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Estreme Conseguenze

A meno di dieci giorni dalla sentenza del Consiglio di Stato è iniziato il rimpallo delle responsabilità sulla vicenda dei bomboloni di Gpl di Chioggia posizionati a 200 metri dal centro della città in una laguna che dovrebbe essere tutelata dal punto di vista paesaggistico.  

È un tutti contro tutti: il Mise che battezzò il progetto come strategico per tutto il Nord Est che va contro se stesso e prende le distanze con una nota stampa, senza ritirare la propria memoria, i dirigenti Aspo che hanno votato a favore di un ampliamento dell’area per consentire la sola realizzazione di un impianto di bunkeraggio.

L’ex Sindaco di Chioggia Giuseppe Casson dice ad Estreme Conseguenze “lo hanno voluto da Roma. Nessun coinvolgimento del Comune o della città perché doveva essere un impianto di bunkeraggio di prodotti energetici, conforme al Prg del porto. Io a quella riunione sono arrivato dopo, come dice la lettura degli atti notarili”.

Nei documenti che Estreme Conseguenze pubblica ciò che è evidente è chi sa, alla data del 12 aprile 2014, e quindi prima della Conferenza dei Servizi indetta il 17 giugno 2014, che la società intende ampliare il deposito costiero già autorizzato di oli minerali con 3 serbatoi per Gpl da mc 3000 cadauno. Ci sono, tra gli altri, il presidente di Aspo Giuseppe Fedalto, il consigliere Oscar Nalesso. E tutti, palesemente, approvano, e a votazione unanime, come verbalizza il direttore generale Roberto Crosta: una casetta senza muri che è diventato un condominio di 100 piani vista mare.

È iniziato il rimpallo delle responsabilità sulla vicenda dei bomboloni di Gpl di Chioggia posizionati a 200 metri dal centro della città in una laguna che dovrebbe essere tutelata dal punto di vista paesaggistico.

È un tutti contro tutti: il Mise che battezzò il progetto come strategico per tutto il Nord Est che va contro se stesso e prende le distanze con una nota stampa, senza ritirare la propria memoria, i dirigenti Aspo che hanno votato a favore di un ampliamento dell’area per consentire la sola realizzazione di un impianto di bunkeraggio.

Estreme Conseguenze torna sui bomboloni di Chioggia e fa domande: la prima, può un volume di circa 15 camion al giorno nel centro di Chioggia non essere considerato di incidenza negativa e quindi non richiedere misure di compensazione? La seconda, possono 30 navi gasiere di portata di 2500 t/cad in ingresso al porto di Chioggia a 200 metri dal centro storico e nella bocca di porto adiacente alle spiagge non essere considerate di incidenza negativa? Quali misure di compensazione ha adottato la Socogas nel presentare e portare quasi a termine il proprio progetto? I chioggiotti ben informati ci dicono una scuola per un valore di circa 900milioni di euro. Come previsto nelle Misure di Compensazione legate alla Direttiva “Habitat” art. 6 paragrafo 4 nei casi in cui dagli esiti della Valutazione Appropriata per un piano o progetto sia stata accertata l’incidenza negativa occorrono provvedimenti di carattere gestionale per contenere gli impatti sia nel corso della fase di costruzione, che…

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