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Estreme Conseguenze

“Ci sono segreti inconfessabili fra gli ex vertici di Terza Posizione e gli ex Nar. Segreti che riguardano i loro legami trascorsi”. Vincenzo Vinciguerra, neofascista di Ordine nuovo e Avanguardia nazionale, chiarisce lo strano comportamento di Roberto Fiore e Gabriele Adinolfi, fondatori, col defunto Giuseppe Dimitri, di Terza Posizione, un movimento eversivo fondato nel 1978 e attivo fino al 1982. “Una logica del ricatto” avrebbe spinto i due amici ed ex camerati a scendere in campo, addirittura con una conferenza stampa, per difendere l’ex Nar Gilberto Cavallini, imputato a Bologna con l’accusa di concorso nella strage del 2 agosto 1980.  Una conferenza stampa inaspettata e una difesa inspiegabile perché “furono i fratelli Cristiano e Valerio Fioravanti a far condannare i vertici di Terza Posizione, in particolare le dichiarazioni di Valerio. Che fu aggredito fisicamente durante il processo. Fra loro c’è sempre stato un clima di risentimento e di odio e questo atteggiamento assolutorio da parte di Roberto Fiore si spiega solo con la conoscenza di segreti che entrambi hanno interesse a mantenere tali”. Parla lentamente, senza esitazioni, Vincenzo Vinciguerra. Seduto di fronte alla nostra telecamera racconta verità di fatti che sembrano lontani ma che arrivano, ancora irrisolti, fino ai nostri giorni. Perché della strage alla stazione di Bologna si conoscono gli esecutori ma non i mandanti mentre per l’omicidio di Mino Pecorelli anche i killer sono ancora senza nome. “Domenico Magnetta custodiva la pistola usata per uccidere il giornalista e può averla avuta solo da un suo amico. Da qualcuno che conosceva bene”. (Leggi di più) Vinciguerra è detenuto nel carcere milanese di Opera dove sta scontando l’ergastolo per l’attentato di Peteano nel quale persero la vita tre carabinieri. “Era il 1972. Le indagini portarono all’incriminazione di sei innocenti. Non potevo tacere. Mi consegnai alle forze dell’ordine assumendomi la responsabilità dell’attentato”.

Una condanna mai appellata, perché?

“Attribuisco allo Stato una responsabilità nel terrorismo, una responsabilità nello stragismo, continuo ad affermarlo pagando un prezzo elevatissimo all’interno del carcere”.

Vinciguerra non riconosce lo Stato e per questo non ha mai chiesto alcun beneficio né alcun permesso: è in carcere ininterrottamente da quasi quarant’anni, senza aver messo, in nessuna occasione, un piede fuori, nemmeno per un giorno. Mentre altri tacciono, e tanti altri ogni tanto dicono qualcosa, salvo poi smentirla, Vinciguerra, l’ergastolano, ha scelto di testimoniare, non di collaborare, per rivendicare la sua posizione politica e per attaccare e criticare gli uomini di estrema destra passati al servizio del potere: “Paolo Signorelli è sempre stato in contatto con l’arma dei carabinieri e con il servizio segreto militare. Lo raggiunsi a Roma quando mi dissero che aveva proposto l’omicidio di Carlo Cicuttini, all’epoca latitante in Spagna, per eliminare la voce che aveva telefonato ai carabinieri, attirandoli a Peteano”.

Sergio Calore era un uomo dei servizi?

“No. Ma lavorava per Paolo Signorelli che era un uomo dei servizi. Così come Aldo Tisei che fu riconosciuto come confidente dall’ufficiale che lo arrestò”.

Erano di Tivoli entrambi, Aldo Tisei e Sergio Calore. Entrambi…

ALTRE STORIE

I VOSTRI PROIETTILI, LA NOSTRA VERITÀ


William Beccaro

Chiariamolo subito: ci fate e ci avete fatto paura. Sono proiettili e riceverli non spaventa solo i cretini. Quindi sì, siamo spaventati per la nostra incolumità e quella dei nostri figli. Quindi sì, abbiamo svuotato le case dei nostri bambini e cambiato le nostre abitudini. E sì, sappiamo che non è un’esercitazione, sappiamo che i proiettili sono veri e che è un avvertimento. Che non scherzate. E tranquilli, qui di seguito, non è che ora troverete parole di coraggio che fanno rima con sparateci o boiate del genere, per il semplice fatto che sappiamo che sapete ammazzare. Lo fate e non è che le nostre penne possano granché confronto alle vostre armi. Che siete degli assassini lo sappiamo molto bene e lo sappiamo per il semplice fatto che scriviamo di voi e lo facciamo perché crediamo che persone come voi debbano essere arrestate, fermate, disarmate e messe in galera. E i vostri proiettili questo ci confermano. Siete pericolosi e andate fermati. Noi fermarvi non possiamo, però, e forse qui vi sorprenderemo almeno un po’, neppure noi possiamo fermarci. E badate bene, non ci potete fermare intanto perché siamo tanti. Estreme Conseguenze, al di là del o dei nomi che leggete in calce a ogni articolo, è un lavoro di un gruppo di giornalisti. Non c’è nessuno sparuto freelance mandato al massacro. Tutte le nostre inchieste sono condivise e a tutti gli articoli si lavora gomito gomito. C’è un’intera redazione alle spalle. Da noi nessuno è da solo. E vedete,

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VINCENZO VINCIGUERRA: ECCO PERCHÈ FIORE E ADINOLFI DIFENDONO L’EX NAR
“Ci sono segreti inconfessabili fra gli ex vertici di Terza Posizione e gli ex Nar. Segreti che riguardano i loro
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CAMPI AL VELENO
Due milioni e mezzo di ingiusto profitto derivato dalla presunta gestione abusiva dei fanghi di depurazione contenenti sostanze pericolose derivanti
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L’OMICIDIO PECORELLI E LA LETTERA DI DELLE CHIAIE
«Vincenzo Vinciguerra fu sentito. Furono fatte tutte le indagini che dovevano essere fatte su quella indicazione e se sarà necessario
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PFAS IN VENETO: DIECI DOMANDE SENZA RISPOSTA
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Da più di cinquant’anni le falde acquifere di una vasta area del Veneto, compresa tra le province di Verona, Vicenza e Padova, sono state avvelenate dai Pfas. Ma non ci sono solo i 13…

NON È QUI LA FESTA
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Domani, 2 giugno, in Sardegna si scende in piazza contro le basi militari.

L’operazione ‘Joint Stars’ si è appena conclusa. Per tre settimane i poligoni militari sardi sono stati il teatro della più grossa operazione…

BURKINA FASO IN MANO A GRUPPI TERRORISTICI
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Il Burkina Faso è fuori controllo. I gruppi terroristici hanno più mezzi di esercito e polizia.”Abbiamo paura”.

“Quando hanno ucciso il sacerdote ed i cristiani, nessuno ha visto nulla, sono passati di qua, sono andati…

LA CASTRAZIONE CHIMICA È UNA FAKE NEWS
Estreme Conseguenze

Il tema della castrazione chimica è stato rilanciato dal vicepremier Matteo Salvini dopo lo stupro di una donna di 36 anni a Viterbo da parte di tre ragazzi (tra cui un esponente di Casapound)….

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Estreme Conseguenze

La lobby delle armi in Italia è la più democratica del mondo: va a nozze con qualsiasi Governo. E la voglia di allargare le maglie del commercio è tanta.

Il caso RWM

RWM Italia vende all’Arabia Saudita armi che vengono usate nella guerra in Yemen. In particolare, RWM Italia, fabbrica di Domusnovas, Sardegna, vende ai sauditi le micidiali MK80. Sganciate dagli aerei sono in grado di formare un cratere di circa 15 metri di diametro ed 11 di profondità, possono penetrare corazze di metallo di 28 cm o colate di cemento di oltre 3 metri di spessore, spargendo nel raggio di 360 metri schegge e frammenti letali.
Secondo le stime dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, da quando l’Arabia Saudita ha cominciato a bombardare in Yemen le vittime civili sarebbero circa 30mila, quasi tutte a causa di bombardamenti aerei.
L’Italia nel 2016 (Governo Renzi) ha autorizzato la fornitura ai sauditi di 19.675 bombe per un valore di oltre 411 milioni di euro.
Quante bambini hanno ucciso le bombe costruite a Domusonvas? Le bombe, purtroppo, non ce lo dicono. Scoppiano e basta.

Perché l’Italia continua a fornire armi a un paese in guerra…

Due milioni e mezzo di ingiusto profitto derivato dalla presunta gestione abusiva dei fanghi di depurazione contenenti sostanze pericolose derivanti da cicli industriali incompatibili con il reimpiego in agricoltura. A tanto ammonterebbe il guadagno illecito della Coimpo, azienda polesana di Cà Emo che trasformava liquami in concime (inattiva da settembre 2016). Come ci raccontano i due avvocati che seguono l’intera vicenda processuale, Matteo Ceruti e Marco Casellato, l’inchiesta indaga anche aspetti di corruzione e abuso
Guantieri / Giu 11
L’OMICIDIO PECORELLI E LA LETTERA DI DELLE CHIAIE
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«Vincenzo Vinciguerra fu sentito. Furono fatte tutte le indagini che dovevano essere fatte su quella indicazione e se sarà necessario fare altro, lo faremo». Lo dice…

IL SUB, L’ESPLOSIVO E LA STRAGE FASCISTA
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«Il 2 agosto 1980 ero a Padova con Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, poi mi allontanai per incontrare un mio conoscente, detto “il Sub”, a cui dovevo far filettare delle armi, ma…

NOME DI BATTAGLIA “DRAKON”
Estreme Conseguenze

Marco Gelhat è il più giovane combattente italiano in Siria. È partito per entrare nelle Brigate Internazionali YPG a soli 22 anni. EstremeConseguenze sta dedicando una serie di interviste ai nuovi partigiani contro ISIS….

BENTORNATO PARTIGIANO ORSO. LA GUERRA CONTINUA.
Estreme Conseguenze

Lorenzo Orsetti, ‘Orso’, è finalmente rientrato in Italia. La salma del combattente italiano morto in Siria in una imboscata di Daesh lo scorso marzo arriva oggi a Roma, dove resterà per qualche giorno perché…