IL PRESENTE FUTURO

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Scrivi all'autore | Pubblicato il 15 settembre 2018
2 minuti

No, non è una dimenticanza o un errore. Per noi di Estreme Conseguenze Angelo Amato e Andrea Gardoni, la coppia cui hanno cercato di dare fuoco la notte tra mercoledì e giovedì scorso, sono una coppia e basta. Sono una famiglia cui hanno imbrattato le mura di casa con svastiche e scritte omofobe, è vero. E chi lo ha fatto, come chiunque lo ha fatto sui muri di qualsiasi città, lo ha fatto perché li ritiene diversi, anzi “diversi”. Per noi non è così e quindi sui nostri “muri”, cioè su estremeconseguenze.it, non troverete mai la scritta “coppia gay”, ma troverete “coppia”.
E non ci perderemo neppure in dissertazione sulla così detta famiglia naturale o altre medievali questioni.
L’aggressione di Angelo e Andrea è avvenuta non molto lontano dalla nostra redazione. Noi non ci occupiamo di cronaca stretta. Approfondiamo, facciamo inchiesta. Ma casa loro era troppo vicina alla nostra per non andarci. E quando hanno voluto parlarci, abbiamo registrato e rilanciato su Estreme Conseguenze e sulle agenzie di stampa quanto avevano detto. Abbiamo raccontato la loro paura, poi la fuga. La fuga dalla loro casa. Casa loro è una casa normale. Una villetta anni sessanta. Sopra una famiglia, sotto un’altra. L’odore di benzina ci ha accolti, acre. Le scritte, le svastiche avevano un che di surreale, anacronistico. “Vi manderemo tutti nelle camere a gas” rimandava a un passato remoto. Un passato di orrore di cui l’Italia è stata coprotagonista e di cui noi italiani ci vergognamo sempre troppo poco e, purtroppo, sempre meno. Ma comunque una cosa lontana nel tempo. Aver letto “culattoni vi bruceremo” è stato come leggere “streghe al rogo”. Medioevo appunto.
Chi ha imbrattato la casa di Angelo e Andrea parla e pensa al passato. Il futuro che temono e osteggiano è presente. Gli uomini si sposano con uomini, le donne con donne e quando vogliono e possono crescono bambine e bambini. Tutto questo avviene già in tante case italiane, è già presente: è il presente che vogliamo.

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Direttore

William Beccaro, 45 anni, è direttore di Estreme Conseguenze. Nato professionalmente nel 1994 a Radio Popolare di Milano, ha poi lavorato per le principali testate italiane. Tra queste la Rai, la Repubblica, l’Unità, Diario, Avvenimenti, RCS, il gruppo Sole24Ore. Nel 2009 era direttore del circuito radiofonico CNR, dalle cui frequenze ha fatto scoppiare il “Caso Cucchi”.

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