Più di 5mila minori stranieri scomparsi in Italia dall’inizio dell’anno. 720 al mese

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Scrivi all'autore | Pubblicato il 21 settembre 2018
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Sono più di 5mila i minori stranieri scomparsi in Italia dall’inizio del 2018. Lo dicono i dati ufficiali, aggiornati al 31 agosto, del Commissario Speciale per le persone scomparse, figura istituita nel 2007 con decreto presidenziale e nominato dal Presidente del Consiglio. Attualmente guida la struttura il Prefetto Mario Papa. In media, circa 720 al mese. Numeri impressionanti. L’ufficio ha monitorato tutte le persone scomparse in Italia dal 1974 ad oggi. Le persone di cui ufficialmente si sono perse le tracce in questi anni potrebbero riempire uno stadio di una grande città: sono 56.560.

I minorenni scomparsi, italiani e stranieri, sono 40.820. Di questi, 38.443 sono minori stranieri, 2.385 gli italiani.

In assoluto, tutte le persone scomparse in Italia ancora da rintracciare sono 55.949 (tra cui 2.377 minori italiani, e 47.047 stranieri in totale). Mentre per gli italiani la percentuale di ritrovamento è molto alta, intorno al 98%, e in grande maggioranza si tratta di ‘fughe’ di 48/52 ore al massimo, gli stranieri che vengono rintracciati sono appena il 52%.

Secondo Europol, il cui ultimo rapporto in materia è del 2016, confrontando i dati di tutte le polizie e dei Ministeri degli Interni e dell’Immigrazione europei, tra il 2014 e il 2015 i minori scomparsi in Italia (e di cui quindi non si sono avute più notizie, nessun ricongiungimento con familiari o parenti in altri paesi) sono stati almeno 5mila. Cifra indicata ‘per difetto’.

Diversi sono i paesi di origine. Dall’area dell’Africa Sub- Sahariana, a quella del Corno d’Africa: Senegal, Gambia, Guinea, Niger, Nigeria, Ciad e Camerun. A seguire Bangladesh, Mali, Sud Sudan, Eritrea, Afghanistan, Somalia. In misura minore Pakistan, Marocco, Tunisia, Algeria e Siria.

Per la maggior parte, i minori stranieri non accompagnati hanno un’età compresa tra i 15 e i 17 anni (o presunta tale) e sono di sesso maschile.

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Daniele De Luca ha lavorato per 15 anni come redattore a RadioPopolare di Milano, passando dalle notizie locali ai GR nazionali. E’ stato corrispondente dagli Stati Uniti per Radio Popolare. Ha collaborato con Diario e il settimanale L’Espresso. Caporedattore a CNRMedia. E’ direttore di ‘FuoriDiMilano’, il primo magazine free-press composto da una redazione di utenti dei servizi di salute mentale.

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