Trapianti. Triplicato il numero di italiani che si rifiutano di donare un organo

L’Italia è uno dei primi paesi in Europa per numero di donatori di organi e per numero complessivo di trapianti ma contemporaneamente aumentano vertiginosamente le persone che dichiarano di opporsi alla pratica e rifiutano di dare il proprio assenso.

Giornalista

Scrivi all'autore | Pubblicato il 25 settembre 2018
7 minuti

Siamo a 28,5 donatori per milione di popolazione, un numero che ci pone tra i primissimi posti in Europa dietro solamente a Spagna e Francia (dato al 31.12.17). È una tendenza costante: dal 2016 ad oggi il sistema donazione e trapianto ha fatto segnare nel nostro paese record assoluti. Aumentate le donazioni, aumentano anche i trapianti. A beneficiarne i pazienti in lista di attesa, che per il secondo anno alla fine del 2017 hanno registrato un calo. Sono ormai 4milioni, su 50 milioni di cittadini maggiorenni, gli italiani che hanno fatto la scelta o meno di essere disponibili a dare ad altri i propri organi dopo la morte.  Ma aumentano, e tanto, i dinieghi alla donazione in vita.

Erano il 12,2% nel 2016, poi 23,9% nel 2017, quindi il 32,4% nel 2018. Una crescita esponenziale. Perché?

“Con il progetto ‘Una scelta in Comune’ stiamo raggiungendo obiettivi importanti – dice a EC Flavia Petrin, presidente nazionale di AIDO – e vediamo in crescita costante le cittadine e i cittadini disposti ad aiutare gli altri. Ma al tempo stesso aumentano i ‘no’. Succede per vari fattori tra cui sicuramente un clima di crescente sfiducia verso il mondo scientifico, ma c’è anche un problema culturale più generale. Spesso il cittadino non è adeguatamente preparato e se l’operatore negli uffici comunali non pone la domanda giusta,  è possibile avere una risposta negativa. Allora, il mio consiglio è: se andate in Comune e non avete informazioni sufficienti per fare una scelta,  scegliete  ‘non mi esprimo’. Ma poi non aspettate 10 anni per il rinnovo della carta d’identità. AIDO è aperta 365 giorni all’anno, 24ore su 24. Sul sito potrete trovare tutte le informazioni utili per una scelta consapevole e, se lo vorrete, il modulo per poter manifestare la propria volontà positiva alla donazione”.

Sabato 29 e domenica 30 settembre ci potrai trovare in molte piazze italiane per la Giornata Nazionale AIDO “Un Anthurium per l’informazione”, la campagna di sensibilizzazione sulla donazione e il trapianto   di organi.

Il trapianto è oggi una scelta obbligata per migliaia di persone, letteralmente una scelta tra la vita e la morte. Tanta, troppa gente al trapianto non riesce nemmeno ad arrivare. Nel 2017 sono morte 370 persone in lista d’attesa di un trapianto. Decessi che con una maggiore disponibilità di organi forse potevano essere evitati.

I dati forniti dal Centro Nazionale Trapianti al 31/12/2017 indicano 8874 pazienti in lista di attesa:

  • 73,9% rene
  • 10,9% fegato
  • 8,2% cuore
  • 3,9% polmone
  • 2,9% pancreas
  • 0,1% intestino

Attesa media:

  • Rene – tempo medio in lista 3,2 anni – tempo medio al trapianto 2,1 anni
  • Fegato – tempo medio in lista 1,6 anni, tempo medio al trapianto 0,4 anni
  • Cuore – tempo medio in lista 3,1 anni, tempo medio al trapianto 0,9 anni
  • Polmone – tempo medio in lista 2,5 anni, tempo trapianto 1,1 anni
  • Pancreas – tempo medio in lista 4 anni, tempo medio al trapianto 0,6 anni

Una scelta in Comune 

Il progetto Una scelta in Comune prevede la possibilità di manifestare la volontà a donare i propri organi all’atto del rinnovo/rilascio della carta di identità. Uno strumento utilissimo. Come si manifesta la volontà a donare? Il principio del silenzio/assenso (L 91/99) non è ancora attuato. In questo periodo transitorio la legge stabilisce il principio del consenso o dissenso esplicito dando la possibilità a tutti di esprimere la propria volontà. Se dichiarata, la volontà viene rispettata. In mancanza di una esplicita dichiarazione espressa in vita, i familiari (gli aventi diritto sono indicati dalla Legge 91/99) possono opporsi al prelievo.

Il 29 e 30 settembre si svolgerà la diciassettesima Giornata Nazionale di informazione e autofinanziamento, promossa dall’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (A.I.D.O.) con l’adesione del Presidente della Repubblica. I volontari dell’A.I.D.O. saranno presenti in oltre 1.400 piazze per incontrare i cittadini, dare loro informazioni sull’importanza della donazione come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza, offrire una piantina di Anthurium andreanum. Info su www.aido.it

La volontà si può esprimere:

  1. firmando l’Atto Olografo dell’AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule);
  2. compilando e firmando un modulo presso la ASL di appartenenza;
  3. compilando e firmando, al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, un modulo presso l’ufficio anagrafe dei Comuni (già attivi con il progetto “Una scelta in Comune”).

Queste tre modalità permettono di registrare la volontà nel Sistema Informativo Trapianti, un data base all’interno del Centro Nazionale Trapianti, consultabile 24 ore su 24. In questo modo si assicura che la volontà della persona venga rispettata.

Ci sono altre due modalità:

  1. Compilando e firmando il “tesserino blu” (consegnato dal Ministero della Salute nel Maggio 2000) o le tessere delle Associazioni di settore.
  2. Una dichiarazione scritta in cui siano riportati i dati anagrafici, la volontà (SI/NO)  n.ro documento identità, firma, data.

Negli ultimi due casi i documenti devono essere custoditi insieme ai documenti personali.

Il cittadino può modificare la dichiarazione di volontà in qualsiasi momento. Sarà comunque ritenuta valida, sempre, l’ultima dichiarazione resa in ordine di tempo secondo le modalità previste. Fino a quale età si possono donare organi e tessuti? Non esistono precisi limiti di età. In particolare per reni e fegato non si guarda l’età biologica ma la funzionalità dell’organo. L’età media dei donatori è intorno ai 65 anni. Oggi si possono prelevare organi da donatori di età anche superiore agli 80 anni (anche 90 anni). Fino a che età si può manifestare la volontà? Non esistono limiti di età. Da ricordare che la volontà si può esprimere al raggiungimento della maggiore età.

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Giornalista

Daniele De Luca ha lavorato per 15 anni come redattore a RadioPopolare di Milano, passando dalle notizie locali ai GR nazionali. E’ stato corrispondente dagli Stati Uniti per Radio Popolare. Ha collaborato con Diario e il settimanale L’Espresso. Caporedattore a CNRMedia. E’ direttore di ‘FuoriDiMilano’, il primo magazine free-press composto da una redazione di utenti dei servizi di salute mentale.

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