Omicidio Pecorelli: ora si faccia quella perizia

Un verbale perso, una pistola dimenticata e un omicidio irrisolto. Il verbale è del 27 marzo 1992, la pistola è una calibro 7.65 e l’omicidio è quello del giornalista Mino Pecorelli. “Il Tilgher mi disse che Magnetta si stava comportando male in quanto gli aveva fatto sapere che o veniva aiutato ad uscire dal carcere o lui avrebbe consegnato le armi in suo possesso fra cui la pistola che era stata utilizzata per uccidere il giornalista Mino Pecorelli…”. La frase spunta per caso da un verbale d’interrogatorio infilato in una carpetta intestata al sequestro e all’omicidio dell’onorevole Aldo Moro. In calce le firme di Guido Salvini, giudice istruttore negli anni di piombo e di Vincenzo Vinciguerra, neofascista di Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale.