Morte sintetica. Cosa c’è dentro l’eroina?

Giornalista

Scrivi all'autore | Pubblicato il 01 Febbraio 2019
8 minuti

Per la prima volta in Italia (e in Europa) saranno i consumatori a testare la qualità dell’eroina: un kit rivelerà se è tagliata con i micidiali oppioidi sintetici. Da inizio anno sono già 23 i morti per overdose in Italia. 

400mila morti. È la cifra delle vittime degli oppioidi negli USA dal 1999 al 2017. E per la prima volta, sempre negli USA, il rischio di decesso per consumo di un oppioide entra tra le prime cinque cause di morte, superando gli incidenti stradali. Lo stabilisce l’ultimo report del National Safety Council, l’organismo federale che monitora la ‘qualità’ dei decessi negli Stati Uniti https://injuryfacts.nsc.org/all-injuries/preventable-death-overview/odds-of-dying/

I fentanili sono oppioidi sintetici, 80 volte più potenti della morfina, che da anni hanno invaso il mercato americano, devastandolo. Non si trovano solo in sostanze illegali ma anche in decine di farmaci antitumorali. 

Alfentanil (nome commerciale Alfenta), Sufentanil (Sufenta), Remifentanil (Ultiva), Carfentanil (Wildinil, 10mila volte più potente della morfina, viene utilizzato per immobilizzare animali di grandi dimensioni), Lofentanil.

Si trovano anche in Italia ma soprattutto si possono trovare e acquistare sul web. Si possono rubare dagli ospedali  https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/19_gennaio_03/razzia-ospedale-farmaci-oppioidi-spacciata-come-eroina-sintetica-3265a00a-0f23-11e9-8942-0b2d1a385761.shtml?refresh_ce-cp

I decessi per fentanyl finora accertati nel nostro paese sono solo due. Ma ci è voluto un anno per arrivarci. Nello scorso autunno il Ministero della Salute ha inviato una circolare (riservata) ai Sert di tutta Italia avvisando del rischio di diffusione dell’oppiaceo sintetico. 

Intanto le morti per overdose in Italia, solo in questo primo mese dell’anno, sono già 23. Più altre 11 morti considerate sospette, che farebbero balzare in avanti la media delle vittime da sostanze che l’anno scorso in totale furono 255 arrivando a una media terrificante di una vittima al giorno.

Fonte: https://www.geoverdose.it

Come possiamo sapere, quindi, che il fentanyl non stia già circolando per esempio in una piazza come quella di Rogoredo, affollata da circa un migliaio di acquirenti al giorno?

Come possiamo sapere che anche in Italia, come già in Gran Bretagna, Germania e Russia, non circoli eroina tagliato con fentanili e quindi dieci-venti volte più potente e pericolosa?

Portare dell’eroina in un laboratorio per farla analizzare non si può, è reato. 

La legge punisce chiunque ‘detenga’ la sostanza, quindi anche chi dovesse comprarla solo per farla analizzare è punibile.

E allora? 

Allora il test sulla qualità della droga la fanno direttamente i consumatori finali, con un kit apposito.

Succede in Italia, in Emilia-Romagna, ed  è il primo caso in assoluto di ‘screening diretto’ non solo nel nostro paese, ma in Europa. Nel mondo ci sono stati tentativi simili in Canada ma come dimensione e volume di ricerca possiamo dire che quanto raccontiamo è un caso unico al mondo. 

Franca Francia (Servizio Salute Mentale e Dipendenze patologiche- Emilia Romagna) è la responsabile del progetto insieme a Salvatore Giancane, buona conoscenza di EstremeConseguenze https://estremeconseguenze.it/2018/09/08/geoverdose-la-mappa-italiana-delle-vittime-per-abuso-di-droghe/?amp

“La Giunta Regionale dell’Emilia Romagna – racconta Francia – ha approvato la delibera che da via libera progetto che si incentra su due azioni: un intervento per la riduzione del danno e la tutela della salute e la ricerca della presenza di fentanil in Italia. Tutti ricordiamo l’allarme lanciato dal Ministero della Salute quando sono state ufficializzate le due prime morti per questa sostanza in Italia. Siamo molto allarmati dalla dimensione del fenomeno negli USA che lentamente sta arrivando in Europa. Speriamo, questa volta, di arrivare prima dell’emergenza. 

Siamo in attesa dell’arrivo dei kit che sono stati ordinati in Irlanda. Sono composti da una striscia reagente, simile a quelle che si usano per il test di gravidanza, e un piccolo tappino. Il reagente si colora anche con piccolissime quantità di sostanza o come le urine e da immediatamente un riscontro positivo o negativo. In totale abbiamo ordinato 5mila kit. Mille saranno distribuiti nei SerT regionali, gli altri 4mila direttamente ai consumatori grazie all’aiuto delle unità di strada e ad associazioni. Per la prima volta il consumatore effettuerà un test in piena autonomia, ovviamente dietro anonimato, e ci consegneranno i risultati. Abbiamo già un bacino di persone ben conosciute con cui iniziare, la scommessa sarà poi allargare il test anche ad altri consumatori specialmente quelli occasionali. Scommettiamo sul fatto che collaboreranno con noi per la tutela della loro salute, innanzitutto, e per la tutela della salute pubblica più in generale”

“L’offerta di eroina – continua Francia – è sempre più massiccia e a prezzi sempre più bassi, spesso nessuno sa con che sostanze viene tagliata. Abbiamo spesso casi di persone che sono convinte di comprare cocaina e invece si trovano a sniffare eroina. L’eroina è tornata di moda tra i giovanissimi, questo è un fatto davvero allarmante. Siamo lontani dai livelli degli anni ‘70 e ‘80 ma le nuove sostanze possono invertire la tendenza. Abbiamo visto che dare fiducia ai consumatori può funzionare. In molti casi collaborano con noi per tenere gli spazi pubblici puliti, ci aiutano a circoscrivere i posti in cui si bucano per evitare di venire a contatto con famiglie e bambini. A fine marzo faremo una giornata di formazione con tutti gli operatori per capire come procedere con il progetto, poi partiremo subito, già in Aprile e raccoglieremo i dati fino a tutto il 2019” conclude Francia. 

Vale la pena ricordare, e diffondere tra chi fa uso di sostanze come l’eroina, alcune regole base di sopravvivenza: 

  1. in attesa che si rendano disponibili su tutto il territorio nazionale i test monouso per i derivati del fentanil è il caso di pensare che qualunque sostanza acquistata sul mercato illegale possa essere potenzialmente adulterata con fentanili che possono essere mortali.
  2. MAI far uso da soli, ancora peggio se al chiuso dove nessuno ti può trovare se vai in overdose.
  3. SEMPRE avere appresso il naloxone (chiedetelo al SerT, agli operatori di riduzione del danno per chi ce l’ha, o compratelo in farmacia SENZA RICETTA – costa poco). Il naloxone somministrato per vena o intramuscolo SALVA LA VITA perché fa passare l’overdose. SEMPRE COMUNQUE CHIAMARE IL 118!
  4. MAI somministrare tutta la sostanza in una volta sola. Provare una piccola quantità prima, per essere sicuri che non sia troppo forte e ti uccida;
  5. MEGLIO DI TUTTO ENTRARE IN CURA – SERT, SERD, SERDP non importa come si chiama ma è oggi il momento migliore per riprendere il controllo!
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Giornalista

Daniele De Luca ha lavorato per 15 anni come redattore a RadioPopolare di Milano, passando dalle notizie locali ai GR nazionali. E’ stato corrispondente dagli Stati Uniti per Radio Popolare. Ha collaborato con Diario e il settimanale L’Espresso. Caporedattore a CNRMedia. E’ direttore di ‘FuoriDiMilano’, il primo magazine free-press composto da una redazione di utenti dei servizi di salute mentale.

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