Qualcosa di inaspettato e imprevedibile sta succedendo. Una ragazzina svedese ha acceso una miccia che sta facendo deflagrare il mondo.

È davvero una storia incredibile quella di Greta Thunberg ed è la nostra storia. Perché è il nostro futuro, il nostro pianeta.

Le parole usate da Greta al Cop24 di Catowice e ancora davanti ai ‘poteri forti’ del mondo a Davos https://youtu.be/M7dVF9xylaw sono le nostre, sono quelle che vorremmo ascoltare dai nostri rappresentanti politici, dai nostri governi.

Qualcosa di incredibile sta succedendo.  La caparbietà di una ragazzina, grazie alla diffusione globale del suo messaggio e del suo impegno, stanno già cambiando il mondo. Perché per la prima volta da quando siamo coscienti di essere davanti a un cambiamento climatico irreversibile dalle conseguenze (estreme) ancora non calcolabili, decine di migliaia di persone in tutto il pianeta diventano protagoniste, dicono ‘no’, dicono ‘fermiamoci’, chiedono di fare finalmente qualcosa così come 196 paesi avevano promesso di fare nell’accordo di Parigi del 2015. In questi anni nulla o pochissimo è stato fatto mentre assistiamo impotenti perfino a una nuova rincorsa alle armi nucleari.

Il movimento del #FFF (Friday For Future) è la dimostrazione che una umanità globalizzata può avere anche dei lati positivi: il messaggio di Greta circola veloce sui device di tutto il globo, mette in connessione persone di decine di nazioni diverse, sta creando il primo vero movimento globale dell’era dei social. Noi, che EstremeConseguenze ci chiamiamo, aderiamo come testata al #FFF e dedicheremo ogni giorno a questa causa. Ma vogliamo condividere con voi i vostri #FridayForFuture dedicando, sempre, l’apertura del nostro giornale a questa battaglia per la sopravvivenza del pianeta ma soprattutto delle coscienze.

#ClimateStrike

Leggi l’articolo:

https://estremeconseguenze.it/2019/02/08/e-sempre-venerdi/

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Giornalista

Daniele De Luca ha lavorato per 15 anni come redattore a RadioPopolare di Milano, passando dalle notizie locali ai GR nazionali. E’ stato corrispondente dagli Stati Uniti per Radio Popolare. Ha collaborato con Diario e il settimanale L’Espresso. Caporedattore a CNRMedia. E’ direttore di ‘FuoriDiMilano’, il primo magazine free-press composto da una redazione di utenti dei servizi di salute mentale.

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