5G: MALATI ONCOLOGICI ED ELETTROSENSIBILI IN SENATO

Giornalista

Scrivi all'autore | Pubblicato il 17 Aprile 2019
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L’alleanza italiana Stop 5G ha rinnovato ieri la richiesta di moratoria sul 5G per tutto il territorio nazionale. In Senato, infatti, una delegazione di malati di elettrosensibilità e Innocente Marcolini, Roberto Romeo e Alessandro Maurri, cittadini vittime di tumori al cervello, parti lese in procedimenti civili presso i Tribunali di Ivrea, Firenze e Verona hanno parlato ancora una volta dei rischi sanitari e ambientali che la tecnologia 5G porterebbe con sé. Tecnologia che, va ricordato, è stata bloccata pochi giorni fa dal Ministro dell’Ambiente del Governo di Bruxelles, Céline Fremault, che ha dichiarato “Non posso accogliere questa tecnologia se gli standard di contaminazione da radiazione, che devono proteggere il cittadino, non sono rispettati, 5G o no. La gente di Bruxelles non è una cavia la cui salute posso vendere con profitto. Non possiamo lasciare nulla al dubbio “. 

Roberto Romeo, un lavoratore dell’ex Sip a cui il Tribunale di Ivrea ha riconosciuto il nesso tra tumore e cellulare: “Nessuno mi aveva detto degli effetti collaterali, che le radiofrequenze facessero male, ho subito una delicatissima operazione chirurgica in testa per rimuovere un tumore.” Alessandro Maurri, anche lui un tumore al cervello causato dall’elettrosmog secondo il Tribunale di Firenze, ha poi ripetuto: “La mia vita non è più la stessa, sono stato seriamente danneggiato, mi hanno aperto la testa come fosse un’arancia per asportarmi il male causato dal pericolo invisibile”.

Promossa dal Senatore Saverio De Bonis con la partecipazione dell’Onorevole Sara Cunial e l’adesione dei senatori de Bertoldi, de Vecchis e Papatheu (impegnati nei lavori d’Aula e commissione), nella conferenza moderata da Nicholas Bawtree (direttore della rivista Terra Nuova) si sono alternati numerosi interventi centrati sulla rivendicazione di politiche preventive, per la minimizzazione del rischio: “Siamo cavie da laboratorio – ha detto il Se. De Bonis annunciando un evento Stop 5G nella Smart City Matera – “urge una concreta applicazione del principio di precauzione di cui il blog delle stelle si fa portatore nel programma europeo. Subito una moratoria! Di Maio basta chiacchere, inizi ad applicare le precauzioni per le onde elettromagnetiche!”

Cunial ha invece anticipato la prossima presentazione di due mozioni, sottoscritte da diversi parlamentari sia di Camera che Senato, che impegneranno il Governo Conte nella richiesta di una moratoria per il 5G. “E vero che i parlamentari godono dell’immunità – ha detto in collegamento Skypel’Avv. Stefano Bertone, difensore del lavoratore aeroportuale a cui il Tribunale di Monza con sentenza dello scorso mese di Marzo ha riconosciuto il legame del cancro con i campi elettromagnetici – “ma è pure vero che i membri del Governo rispondono di una responsabilità diretta per le loro politiche programmate.”

Paolo Orio(Presidente dell’Associazione Italiana Elettrosensibili) ha poi descritto il calvario patito da un numero sempre più crescente di cittadini invisibili, gli elettrosensibili, spogliati dei più elementari diritti costituzionali in materia sanitaria da un sistema che negare il riconoscimento di una malattia e di una disabilità ambientale altamente invalidante.

In Germania, l’Ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni e in Olanda la commissione parlamentare,  hanno rispettivamente espresso l’esigenza di prove sugli effetti biologici. Tra i relatori Angelo Gino Levis (ex Mutagenesi Ambientale dell’Università degli Studi di Padova), Stefano Bertone (studio legale Ambrosio&Commodo), Laura Masiero (Presidente Associazione per la Protezione e Lotta all’Elettrosmog), Nicholas Bawtree (direttore della rivista Terra Nuova) e Maurizio Martucci (giornalista, scrittore, autore del libro d’inchiesta ‘Manuale di autodifesa per elettrosensibili’ e portavoce nazionale dell’alleanza italiana Stop 5G) che afferma: “I malati ci sono già, irresponsabile e dannoso continuare a negare l’evidenza. Col 5G si rischia seriamente di minare la vita delle fasce più esposte. La tutela della salute è un diritto costituzionale!”.

Qui la nota del Comune di Crotta d’Adda, in provincia di Cremona, che si schiera contro il 5G

 

Per saperne di più:

31MILA SCIENZIATI NEL MONDO DICONO NO AL 5G

Siamo tutti elettrosensibili

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Mattea Guantieri, 40 anni, è entrata nella squadra di Estreme Conseguenze dopo aver coordinato testate di promozione per il Veneto. Ha collaborato al restyling del mensile di cucina A Tavola, dirigendolo per circa 18 mesi. Dopo aver collaborato con Nordesteuropa, e altre testate locali, si è dedicata alla progettazione di format editoriali per il web.

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