IL LAVORO UCCIDE DUE LAVORATORI AL GIORNO

Giornalista

Scrivi all'autore | Pubblicato il 28 Aprile 2019
5 minuti

Oggi è la Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro, tra pochi giorni sarà il 1 maggio, e si festeggerà con i 4 lavoratori morti il 24 aprile nelle province di Cuneo, Cagliari, Salerno e Livorno e con i 205 lavoratori morti sui luoghi di lavoro da inizio 2019: solo 3 lavoratori morti in meno rispetto allo scorso anno, il 24 aprile del 2018, anno che ha superato ogni record.

Con i 4 lavoratori morti il 24 aprile nelle province di Cuneo, Cagliari, Salerno e Livorno sono 205 i lavoratori morti sui luoghi di lavoro, solo 3 lavoratori morti in meno il 24 aprile del 2018 (208) sul 2018, anno che ha superato ogni record. Complessivamente oltre 400 lavoratori compresi itinere e sulle strade, 31 sono stati schiacciati dal trattore. Questi i dati aggiornati dell’Osservatorio Indipendente dei morti sul Lavoro curato da Carlo Soricelli, che ha aperto il 1° gennaio 2008 l’Osservatorio in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino. Per la Cgil di Milano “è necessario garantire la piena applicazione delle normative vigenti in materia di sicurezza e promuovere e applicare il protocollo di intesa Per potenziare la sicurezza sul lavoro in ambiti particolarmente a rischio, firmato in Prefettura a Milano il 20 aprile 2018. Non abbiamo più tempo, non si può più aspettare”. I sindacati chiedono di rafforzare il piano straordinario dei controlli approvato nel 2018 ma, soprattutto, con gli ulteriori introiti derivati delle sanzioni incassate nel 2018 – 8,6 milioni di euro per la violazione delle norme antinfortunistiche da parte della aziende – viene chiesto di aumentare i controlli rafforzando il personale dei servizi ispettivi.
Gli ultimi incidenti mortali sono accaduti nella settimana in cui il vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha annunciato su Twitter un taglio delle imposte sul lavoro pagate dagli imprenditori che in alcuni casi arriverà fino al 30 per cento. Di Maio, però, non ha specificato che il taglio sarà finanziato da un taglio di circa mezzo miliardo in tre anni ai fondi che servono a incentivare gli imprenditori a migliorare la sicurezza sul posto di lavoro. Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato in una nota ha detto “Negli scorsi 15 anni abbiamo pianto i caduti delle nostre forze armate in Afghanistan o Iraq ma in quegli scenari di guerra e terrorismo, in tutti quegli anni, complessivamente, abbiamo avuto meno vittime che in questi primi tre mesi e mezzo dell’anno sui nostri luoghi di lavoro. Occorre fare una seria riflessione su questi numeri, su questa strage silenziosa – ha aggiunto Calderoli – perché è inaccettabile che in Italia ci siano due morti al giorno sui luoghi di lavoro”. Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini sottolineando l’elevato numero di morti sul lavoro da inizio anno ha detto: “prevale una cultura che vede in salute e sicurezza non un investimento ma un costo. Si fa un gran parlare di tecnologie – osserva sempre Landini -, di nuovi modi di lavorare ma spesso modelli organizzativi e logiche sono altre. Bisogna agire: c’è bisogno di investire maggiormente in formazione e prevenzione. E c’è bisogno di investire sugli organi ispettivi”. In testa alla graduatoria nazionale per numero di vittime c’è la Lombardia, con 14 morti causate da infortunio sul lavoro, di cui 5 accadute in Brianza. Seguono Veneto, Sicilia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio e Toscana, Umbria, Puglia e Calabria. E Abruzzo, Trentino Alto Adige, Marche, Molise, Liguria, Campania, Basilicata. Le fasce d’età più colpite – che costituiscono oltre la metà di tutte le morti sul lavoro – sono comprese tra i 45 e i 64 anni. Maglia nera per il numero assoluto di tumori determinati da malattie professionali spetta a Taranto, seguita da Torino, Napoli, Milano, Genova e Venezia. Fra le prime 10 province analizzate, l’incidenza dei tumori, contratti dai lavoratori del macro settore chimico, petrolchimico e lavorazioni di gomma e plastica, supera il 20% nelle province di Torino (24%) e Milano (22%).

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Mattea Guantieri, 40 anni, è entrata nella squadra di Estreme Conseguenze dopo aver coordinato testate di promozione per il Veneto. Ha collaborato al restyling del mensile di cucina A Tavola, dirigendolo per circa 18 mesi. Dopo aver collaborato con Nordesteuropa, e altre testate locali, si è dedicata alla progettazione di format editoriali per il web.

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