IL 98% DELL’AMIANTO È ANCORA TRA NOI

Giornalista

Scrivi all'autore | Pubblicato il 08 Maggio 2019
3 minuti

A 26 anni dalla legge che lo vieta, solo il 2% è stato bonificato

Una dose killer di amianto? “Non esiste – dice Luciano Mutti, medico oncologo che coordina il Dipartimento Ricerca e Cura del Mesotelioma dell’Osservatorio Nazionale Amianto – il fattore di rischio è una dose cumulativa di esposizione. Ma nessuno è in grado di stabilire né quale sia il limite massimo tollerato dall’organismo prima che si inneschi una proliferazione cellulare tumorale, né il tempo espositivo in grado di aumentare la probabilità di ammalarsi. Esistono casi di tumore ricondotti a un’esposizione all’amianto molto breve”. Ebbene a 26 anni dall’approvazione della legge che metteva al bando l’amianto in Italia sono solo 6.869 gli edifici bonificati su un totale di 370mila strutture nelle quali è stata ritrovata traccia dell’amianto. E in nove Regioni italiane il censimento non è ancora stato completato. Solo il 2% delle strutture dunque è stato bonificato: questo dice il Rapporto “Liberi dall’amianto?” realizzato da Legambiente nel 2018. 

Di queste 370mila strutture censite dalle regioni, 20.296 sono siti industriali (quasi il triplo rispetto all’indagine del 2015 che ne riportava solamente 6.913), 50.744 sono edifici pubblici (+10% rispetto al 2015%), 214.469 sono edifici privati (+50% rispetto al 2015%), 65.593 le coperture in cemento amianto (+95% rispetto al 2015%) e 18.945 altra tipologia di siti (dieci volte di quanto censiti nel 2015). Per un totale di quasi 58 milioni di metri quadrati di coperture in cemento amianto. Il Piano regionale per la rimozione di questo materiale, previsto dalla L. 257/92, nel 2018, risultava ancora non approvato nel Lazio e nella Provincia Autonoma di Trento; i Piani dovevano essere pubblicati entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge. In Sicilia, secondo il Rapporto, otto comuni su dieci si trovano senza Piano comunale, un passaggio essenziale per mappare il territorio e procedere alle bonifiche per contrastare le conseguenze dell’esposizione. Solo Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Valle d’Aosta hanno completato integralmente la verifica della presenza di amianto in tutti gli edifici, mentre nelle Marche la copertura è totale solo per le strutture pubbliche e le imprese. Al Parlamento Legambiente chiede che si riprenda la discussione del “Testo Unico per il riordino, il coordinamento e l’integrazione di tutta la normativa in materia di amianto”, presentato nel novembre del 2016 al Senato e bloccato da due anni a Palazzo Madama.

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Mattea Guantieri, 40 anni, è entrata nella squadra di Estreme Conseguenze dopo aver coordinato testate di promozione per il Veneto. Ha collaborato al restyling del mensile di cucina A Tavola, dirigendolo per circa 18 mesi. Dopo aver collaborato con Nordesteuropa, e altre testate locali, si è dedicata alla progettazione di format editoriali per il web.

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