Queste immagini stanno facendo il giro del web. Sembrano di settanta anni fa, sono di ieri.
Non è Cracovia, è Roma. Immagini che hanno profondamente colpito anche Diana Pavlovic, portavoce del movimento nazionale Rom e Sinti ‘Kethane’ e membro della consulta Rom milanese.
“Mi fa orrore quanto abbiamo visto, sono molto preoccupata. Le parole, i gesti, gli atti, se uno guarda quello è che è successo negli anni trenta in Germania non trova grandi differenze con l’Italia di oggi. Siamo preoccupati e arrabbiati”
Cosa pensa del gesto di Virginia Raggi?
“Il sindaco di Roma ha fatto una cosa che avrebbe dovuto fare già dal primo caso. Le istituzioni non intervengono in modo adeguato. Se noi, come comunità o come associazione, organizziamo una manifestazione dobbiamo avere il permesso della Digos, e se il permesso non arriva semplicemente non puoi fare la manifestazione. Come è stato possibile consentire una manifestazione come quella di Casal Bruciato? Non capisco come a queste persone violente e pericolose sia data la possibilità di fare manifestazioni di questo tipo. In questo modo si permette l’illegalità. Quando una mamma con in braccio un bambino di tre anni, che sia italiana, straniera, profuga, ladra.. qualsiasi cosa sia… quando una madre viene aggredita e insultata in questo modo significa che questo paese ha passato il segno, significa che oggi non viviamo più in un paese democratico e civile. Se permettiamo che a una madre che sta cercando di entrare a casa sua, perché per lo stato italiano quella è casa sua, venga urlato ‘troia ti stupriamo’ e si lascia a piede libero chi ha urlato queste cose… se permettiamo tutto questo vuol dire che accettiamo di vivere in un paese barbaro. Abbiamo un Ministro degli Interni che da 15anni istiga odio contro Rom e Sinti ed è responsabile delle forze dell’ordine di questa Repubblica. Come comunità siamo molto preoccupati. Gli italiani dovrebbero guardarsi allo specchio e vedere cosa sta diventando questo paese. Sono preoccupata per tutti i bambini che vivono qui, tutti, siano italiani, rom, sinti…tutti” conclude Pavlovic.

https://www.kethane.it 

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Giornalista

Daniele De Luca ha lavorato per 15 anni come redattore a RadioPopolare di Milano, passando dalle notizie locali ai GR nazionali. E’ stato corrispondente dagli Stati Uniti per Radio Popolare. Ha collaborato con Diario e il settimanale L’Espresso. Caporedattore a CNRMedia. E’ direttore di ‘FuoriDiMilano’, il primo magazine free-press composto da una redazione di utenti dei servizi di salute mentale.

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