Testimonianze di violenze e soprusi ai danni dei migranti. La rotta dei migranti che cercano la salvezza in Europa non passa solo dal mare che divide il Nord Africa dall’Italia ma soprattutto via terra attraverso i Balcani.

L’autorità della Bosnia ed Herzegovina da inizio anno ha già registrato quasi il doppio dei passaggi se raffrontati allo stesso periodo dell’anno passato e marzo 2019 ha visto triplicare gli arrivi, 598 nel 2018 e 1721 nel 2019.

“I ragazzi ci dicono… io sono arrivato fino a Trieste, a Trieste la Polizia ci ha fermato, ci ha chiesto i documenti che non avevamo, ci ha messo su un furgone, ci ha portato alla Polizia slovena, i quali anche loro ci hanno messo su un furgone e ci hanno portato alla Polizia croata, la Polizia croata ci ha portato a 5 Km dal confine, ci ha tolto le scarpe, ci ha tolto i giubbotti, ci ha rubato i soldi e ci ha rotto i cellulari, ci hanno dato delle manganellate e ci hanno detto di tornare indietro… magari con la neve e a piedi scalzi… ci sono persone come Alì ad esempio che ha i piedi che sono in cancrena e dovrà subirne l’amputazione, però lui ora è turbato psicologicamente e dice che vuole morire così, vuole morire di cancrena e non vuole farsi amputare le gambe.” Questa è una parte delle dichiarazioni che ci ha rilasciato un volontario di Opet Bosna, associazione che opera in aiuto dei profughi bloccati al confine tra Bosnia e Croazia.

Affidarsi ad uno smuggler, trafficante di uomini o “angelo”, ovvero un ‘passatore’ (con un costo che va dai 3 ai 4 mila euro) o tentare il ‘game’, ovvero cercare di superare il confine da soli, in piccoli gruppi queste le due strade che un migrante si trova davanti una volta arrivato in Bosnia. Game over. Game over. Game over. Quando il gioco va male, se tutto va bene si ricomincia da capo. Se va davvero male, si muore, e questi sono gli effetti dei respingimenti. I respingimenti in Europa sono illegali perché violano il diritto di richiesta di asilo.

EstremeConseguenze ha deciso di seguire da vicino questi sentieri.

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Collaboratore

Nato nell ‘82 dove soffia la Bora. Il mio lavoro e le mie passioni, la vela e la montagna, mi hanno fatto girare il mondo tra Europa, nord Africa, Medio Oriente e Stati Uniti, vivendo a seconda dei periodi tra Milano, Malta e Verona.

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