Avete vinto. Il Tribunale del Riesame di Verona ha dissequestrato l’intervista di Vincenzo Vinciguerra che abbiamo già rimesso on line.

Avete vinto perché il vostro diritto a essere informati, quello previsto dall’articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana, è sano e salvo. Sorpresi? Noi no, perché lo avevamo annunciato che avremmo vinto. Lo avevamo detto e lo ribadiamo che riponiamo la massima fiducia nella magistratura e la magistratura ha confermato che in quanto testata giornalistica non possiamo essere censurati, non possiamo subire sequestri per i contenuti che pubblichiamo. Nessun tribunale può permettersi di strappare le pagine di un quotidiano, nessuno può mutilare l’informazione. Non può perché lo dice la Costituzione Italiana e se vi andate a leggere i verbali dei lavori della Assemblea che redigeva l’art. 21, troverete che proprio questo fu il tema più discusso dai nostri padri costituenti. L’inviolabilità della libera stampa.

Quindi? Incidente chiuso? Cosa fatta capo ha? No. No perché quel che è accaduto è non grave, ma molto grave, gravissimo. EstremeConseguenze è dovuta andare in tribunale. Ha dovuto difendersi e ha vinto grazie all’avvocato Andrea Di Pietro, certo; grazie a Beppe Giulietti, il Presidente della Federazione Nazionale della Stampa che ha mobilitato il sindacato a difesa nostra e della Costituzione, certo; grazie ad Articolo21 che ha urlato contro il sequestro, certo; grazie ai colleghi che, spesso increduli, si sono attivati e schierati dalla nostra parte, che poi era quella del diritto, certo.

Ma vedete, il problema è proprio questo, Estreme Conseguenze è dovuta andare in tribunale e difendersi per chiedere il rispetto di un articolo della costituzione, di uno degli articoli fondamentali della Carta fondativa della nostra Repubblica, un articolo, insomma, che nessuno è a maggior ragione un magistrato avrebbe dovuto mettere in discussione perché rientra nei diritti civili, nei diritti inviolabili di ogni donna e uomo che si trovano nel nostro Paese.

Quindi avete vinto, ma nel portare a casa la vittoria, siate consapevoli che non sempre e non tutti hanno i mezzi e l’ardire di andare in tribunale a difendere i propri e i vostri diritti. Le querele
fanno paura, quelle temerarie ancor di più. L’Italia è il 46esimo Paese nella classifica della Libertà di Stampa, oggi sapete perché.

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Direttore

William Beccaro, 45 anni, è direttore di Estreme Conseguenze. Nato professionalmente nel 1994 a Radio Popolare di Milano, ha poi lavorato per le principali testate italiane. Tra queste la Rai, la Repubblica, l’Unità, Diario, Avvenimenti, RCS, il gruppo Sole24Ore. Nel 2009 era direttore del circuito radiofonico CNR, dalle cui frequenze ha fatto scoppiare il “Caso Cucchi”.

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