“Finalmente mio fratello avrà giustizia. Non sarò da sola, questa volta avrò accanto i suoi colleghi. E non potranno far finta di niente. Non potranno archiviare senza cercare la verità. Non potranno infangarlo ancora… Grazie”. Un grazie che Rosita Pecorelli continua a ripetere fra le lacrime. Un grazie che arriva alla redazione di Estreme Conseguenze. Alla nostra Raffaella Fanelli. A noi tutti che da mesi continuiamo a tenere botta a un’inchiesta che ha fatto scappare editore e sponsor. Perché dopo i verbali ritrovati da Raffaella e la riapertura delle indagini sull’omicidio del giornalista Mino Pecorelli, prima sono arrivate le minacce poi gli addii di chi avrebbe dovuto tutelare e appoggiare il nostro lavoro. L’Fnsi ha da subito espresso solidarietà e sostegno a EC attivando una scorta mediatica che da oggi avrà anche Mino Pecorelli. Perché il presidente dell’Fnsi, Giuseppe Giulietti, ha proposto in giunta la costituzione come parte offesa al fianco di Rosita Pecorelli nel procedimento penale che è stato avviato sull’omicidio del direttore di OP. Una proposta accolta all’unanimità e con pieno favore. Ci sarà l’avvocato Giulio Vasaturo a sostenere una donna che da quarant’anni chiede indagini serie. Chiede verità.

EstremeConseguenze, con le sue inchieste, ha riaperto il “caso Pecorelli” e la costituzione a parte offesa della Federazione Nazionale della Stampa è una nostra piccola grande vittoria.

 

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Giornalista e scrittrice

Raffaella Fanelli ha collaborato con numerose testate, tra le quali La Repubblica, Sette, Panorama, Oggi, e altrettante trasmissioni televisive, da Chi l'ha visto? a Quarto Grado a Lineagialla. Con Aliberti ha pubblicato Al di là di ogni ragionevole dubbio, il delitto di Via Poma, con EdizioniANordest Intervista a Cosa Nostra e con Chiarelettere La Verità del Freddo. Al libro intervista a Maurizio Abbatino è stato assegnato il premio internazionale al giornalismo d'inchiesta "Javier Valdez" 2018.

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