“O smentiscono o li quereliamo”. Il Sindaco di Torricella si dice pronto a denunciare “Il Giornale”. Il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti ha pubblicato giovedì 27 febbraio 2020 un video reportage di poco meno di due minuti a firma Emanuela Carucci. Questo il testo di presentazione: “A Torricella, il Comune in provincia di Taranto dove si è registrato il primo caso in Puglia, saracinesche abbassate e poca gente per strada. “Facevano la pennichella” dice Michele Schifone che guida il comune.

Ci pare che non sia, usiamo un eufemismo, soddisfatto del servizio dei colleghi de “Il Giornale”.

Eh sì, ma credo che, come si dice, ci siano le mele marce da tutte le parti, in qualsiasi settore. Il problema è che bisogna combattere queste mele marce, perché se no poi dopo continuano a fare danni in sostanza, quindi, non va bene.

Come va l’emergenza a Torricella?

Noi stiamo vivendo questa emergenza molto ma molto tranquillamente, consapevoli che abbiamo questi due casi. Siamo riusciti a contenere tutto, perchè fortunatamente viviamo in un paese di 4.200 abitanti dove i numeri di telefono, a parte quelli di Regione e del Ministero della Salute, i nostri numeri di telefono sono sempre attivi h24. Quello mio, che sono il sindaco, quello degli assessori, dei consiglieri, dei vigili, dei medici di base e anche gli altri medici. Quindi abbiamo, come dire, chiuso la vicenda molto velocemente. Più ancora di quello che immaginavamo noi. Ovviamente senza trascurare che un minimo di apprensione c’è, però la gente esce regolarmente, non si è chiusa in casa.

Quindi Torricella non è un “paese fantasma” come si vedeva nel video pubblicato da ilgiornale.it?

Assolutamente no. Se vuole le giro i servizi di varie altre testate. L’ultimo è uscito ieri, è di Tele Norba, che un’emittente importante in Puglia e non solo. Sono stati qui a fare un bel servizio sulle chiese e sulle piazze, dove la gente esce regolarmente. Le assicuro che non abbiamo visto in giro nessuno con una mascherina, tanto per essere chiari.

Guardi che nel videoreportage de “Il Giornale” il Paese è deserto.

Il servizio della giornalista de “Il Giornale” è stato fatto intorno alle 14, 14.30 quando normalmente il Paese è deserto. Essendo abitato prevalentemente da agricoltori, da contadini che la mattina vanno in campagna e poi dopo alle 13 tornano a casa per il pranzo e poi tendono a riposare.

Cioè non avete giocato a nascondino, è l’ora della pennichella?

(Ride) Ma guardi anche nei paesi vicini, tutti quelli che hanno un’anima contadina, alle 14 non c’è una persona in giro, questo è poco ma è sicuro.

Che peso ha l’immagine di Torricella per la sua economia? Siete preoccupati per il turismo?

Noi abbiamo oltre quattro chilometri di costa. Trullo di Mare e Torre Ovo come località balneare. Abbiamo un turismo un po’ diverso da quello di massa, perché riteniamo di continuare ad avere le spiagge libere. Non abbiamo lidi. Chi viene da noi, viene perché vuole stare tranquillo. La nostra paura è proprio questa di avere delle ripercussioni durante l’estate. Ma non solo, il nostro paese è prevalentemente agricolo. L’economia è basata sul business dell’olio. Quindi temiamo anche in questo settore delle ripercussioni.

La sua reazione dopo aver visto quel servizio è stata molto dura. Ha minacciato le vie legali…

Sicuramente. Io ho già girato tutto ad alcuni legali. Vediamo se ci sono gli estremi. Più che altro perché non c’è stata neanche la smentita de “Il Giornale”. Non sono stato avvisato di questo servizio. Mi hanno chiamato tutti. Sono stato a disposizione per tutti proprio nel cercare di dare le informazioni più corrette possibili. In una situazione di emergenza d’altronde deve essere proprio così. Bisognava dare le informazioni più precise possibile. L’idea mia era che quanto meno ci avvisassero. Poi ognuno faccia il servizio giornalistico come lo ritiene.

Lei ha contattato “Il Giornale” e il suo direttore?

No, assolutamente no. Vorrei, ma con questa emergenza non ho avuto il tempo materiale. Vorrei però parlarci per chiedergli: “almeno smentite”. Figurasi se vogliamo andare per vie legali. Per una situazione che secondo me ci sta pure.

Lei lo sa che sareste la prima realtà che denuncia un giornalista in questa emergenza Coronavirus?

Ma guardi non mi preoccupo di essere il primo. Sicuramente nell’interesse della comunità, nell’interesse del territorio farei anche peggio. Mi andrei a incatenare davanti alla porta del “Il Giornale”.

Quali sono i prossimi passi che crede di fare?

Noi riteniamo di aver messo il Paese in sicurezza e su questo siamo concentrati. Poi, subito dopo, vedremo come gestire l’immagine di Torricella. Questo in realtà lo stiamo già facendo con i video che hanno realizzato i nostri ragazzi, ma anche con i tanti servizi che stanno facendo altre testate che sono venute a fare un “contro-servizio”. Al momento siamo troppo impegnati a gestire questa situazione e non ho voglia di pensare ad altro.

Non ha voglia, però ha interessato dei legali per valutare una causa contro “Il Giornale”, me lo conferma?

Lo confermo. Ho parlato con dei legali per valutare se ci sono gli estremi. Decideremo nelle prossime ore.

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Direttore

William Beccaro, 47 anni, è direttore di Estreme Conseguenze. Nato professionalmente nel 1994 a Radio Popolare di Milano, ha poi lavorato per le principali testate italiane. Tra queste la Rai, la Repubblica, l’Unità, Diario, Avvenimenti, RCS, il gruppo Sole24Ore. Nel 2009 era direttore del circuito radiofonico CNR, dalle cui frequenze ha fatto scoppiare il “Caso Cucchi”.

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