GIORNO 1

Vivo a Omaha, Nebraska da Settembre 2015. Senza dubbio il cuore dell’America, 3 ore d’areo per vedere il mare, Golfo del Messico, Pacifico o Atlantico che sia, il punto ultimo nella mappa in caso di attacco. Infatti a 20 km da casa mia vi è la base della Air Force che l’11 Settembre ospitò George W. Bush: in caso di attacco all’America il Presidente viene qui dove è predisposta una copia esatta di tutte le funzionalità della Casa Bianca.

E proprio qui oggi l’America guarda ed esperimenta, esattamente a 17 minuti di auto da casa mia. Ad Omaha ha infatti sede l’University of Nebraska Medical Center, ospedale che nel 2014 ha curato 3 pazienti con l’Ebola. Questo ospedale ospita il Centro Globale per la Sicurezza Sanitaria ed ha creato sempre nel 2014 il NETEC (National Ebola Training and Education Center) con altre due Università. UNMC è sicuramente oggi l’ospedale americano più preparato a fronteggiare questa emergenza. (https://www.unmc.edu/healthsecurity/ )

Infatti UNMC è il primo centro d’America ad aver fronteggiato l’emergenza Coronavirus: qui sono arrivati tutti i passeggeri USA della Diamond Princes. La quarantena si è svolta alla base della Guardia Nazionale ad Ashland, un paesino a 30 km da Omaha, mentre gli infettati sono stati trasportati al UNMC. Tutte le persone sono arrivate con volo speciale e trasportate direttamente dal vettore a Ashland o a UNMC scortati dalla polizia con sirene spiegate. Tutto questo per ordinane federale. L’ordinanza federale è molto simile alla Parola di Dio. Quasi nulla si può opporre: sorpassa il Congresso, lo Stato, la Contea e la Municipalità. Così è.

Qui oggi si sperimentano farmaci per il trattamento del COVID-19 sui pazienti come da protocollo USA con l’assenso del paziente (comunicato stampa: https://www.unmc.edu/news.cfm?match=25147 )
La sperimentazione è diciamo “pubblica” in quanto pubblicata sul sito governativo clinicaltrials.gov dove vengono pubblicati tutti i test e le ricerche mediche.
Mi auguro vivamente che questa città che mi ha gentilmente ospitato per gli ultimi 5 anni, possa contribuire in modo significante a risolvere questo problema mondiale. Incrociamo le dita.

 

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collaboratore

Francesco Leon, 40 anni. Per 8 anni ho co-guidato un importante gruppo industriale di famiglia fino a quando l'ultima crisi dell'edilizia ha indotto l'azienda a portare i libri in tribunale. Dal 2015 vivo a Omaha, Nebraska che considero l'ultimo baluardo del capitalismo in un paese civilizzato. Qui gestisco una serie di piccole attività: un’azienda di ingegneria in Italia e USA, un investimento immobiliare turistico in Sud America e collaboro alla gestione di una catena di ristoranti di un mio caro amico qui in USA. Il tempo libero lo dedico ai miei figli, ai viaggi, all'orticoltura, al cavallo ed ........alla mia squadra di curling, i Stone Cold dove ho il ruolo di lead.

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