Il bisogno di sangue non si ferma mai: ogni giorno 1.800 persone necessitano di trasfusioni per poter sopravvivere. Perciò è importante dare il proprio contributo anche e soprattutto nei momenti di difficoltà come questo. Nonostante il coronavirus l’appello che Avis fa è chiaro: vieni a donare. La campagna in tutta Italia partirà domani, 13 marzo.

«Il nostro sistema sangue è sicuro e le donazioni non devono fermarsi. Coloro che sono in buono stato di salute continuino a donare, nel rispetto di quanto disposto dalle istituzioni competenti. La paura del contagio non ci deve condizionare – spiega il Gianpietro Briola, presidente di AVIS Nazionale – In questo momento tutte le Regioni stanno segnalando una riduzione nella raccolta, che viene compensata soprattutto dalla decisione di rinviare gli interventi chirurgici non urgenti».

«Come AVIS stiamo continuamente monitorando la situazione e siamo in stretto contatto con tutte le strutture nazionali e regionali che si occupano del coordinamento del sistema sangue del nostro Paese – spiega Briola, che è responsabile Pronto soccorso dell’ASST Garda e sta vivendo in prima persona la lotta contro il coronavirus  – Colgo l’occasione per ringraziare i nostri volontari che anche in questi giorni sono impegnati nelle attività di sensibilizzazione, promozione, chiamata e accoglienza dei donatori.  Non facciamo mancare il nostro contributo e non facciamoci sorprendere da ingiustificate angosce: doniamo il sangue»

#ESCOSOLOPERDONARE

Le risposte alle domande più frequenti

 

Il sangue è sicuro
Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino la trasmissione del coronavirus attraverso le trasfusioni di sangue ed emocomponenti.

Donare è sicuro
Il Centro Nazionale Sangue – la massima autorità italiana sul sistema sangue del Ministero della salute – sta invitando tutte le unità di raccolta a effettuare la prenotazione delle donazioni, prendendo contatti telefonici con i donatori per conoscere il loro stato di salute e per sapere se hanno mai avuto contatti con persone affette dal virus.
Programmando le donazioni, inoltre, si evitano assembramenti e il contatto con altre persone è molto limitato.
Il sistema è semplice: prenotazione, gestione dell’attesa e della donazione in piena sicurezza.

#Escosoloperdonare
Abbiamo coniato questo hashtag per sottolineare che sei autorizzato a uscire di casa per donare.
A fronte delle misure restrittive che sono attive da qualche giorno su tutto il territorio nazionale, il Ministero della Salute ha diramato una circolare in cui si precisa che la donazione di sangue ed emocomponenti può essere inclusa tra le “situazioni di necessità” previste nel D.P.C.M. del 9 marzo 2020. Pertanto, sono consentiti gli spostamenti dei donatori che si recano presso le unità di raccolta pubbliche e associative.
Il donatore dovrà stampare e compilare l’autodichiarazione disponibile a questo link e allegare, se disponibile, la conferma della prenotazione. Utile portare con sé anche il proprio tesserino associativo.

Criteri di sospensione
Le misure per la prevenzione della diffusione del coronavirus prevedono tre casi in cui bisogna aspettare 14 giorni prima di poter donare:

• Se siamo entrati in contatto con soggetti risultati positivi al tampone;

• Se abbiamo contratto il virus, siamo guariti e/o abbiamo completato l’eventuale terapia farmacologica

• Quando rientriamo da un soggiorno nella Repubblica Popolare Cinese.

Qualche piccolo consiglio per essere tutti più sicuri
1. Lavati spesso le mani
2. Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
3. Evita abbracci e strette di mano.
4. Mantieni, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro
5. Rispetta semplici regole di igiene respiratoria: se devi starnutire e/o tossire, copriti bocca e naso con un fazzoletto, evitando il contatto delle mani
6. Non scambiare con altre persone bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva
7. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
8. Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
9. Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
10. Usa la mascherina solo sospetti di essere malati o se presti assistenza a persone malate

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Giornalista

Giulia Guidi ha collaborato con numerose testate sia venete che nazionali in diversi settori, ma soprattutto in cronaca. Dopo l'inizio con Canale 68, ha scritto per L'Espresso, L'Unità, Il Manifesto con corrispondenze sul caso della base usa Dal Molin, Altraeconomia (Mose, Autostrade), Il VIcenza, Il Giornale di Vicenza e Vicenzatoday con cronache locali, CNR Media sul nazionale. Attualmente lavora a Vvox.

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