Il “decreto cura Italia” o “decreto marzo” è arrivato. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha firmato oltre 24 ore dopo la presentazione che ne era stata fatta alla stampa il 16 pomeriggio dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dal Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri e dalla Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo. Il testo pubblicato in una edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale.

 

>>>>>> QUI IL TESTO INTEGRALE DEL DECRETO LEGGE MARZO O CURA ITALIA <<<<<<

 

Per volumi economici e finanziari, si tratta di una vera e propria manovra economica.

Confermate le novità anticipate mercoledì alla stampa (qui la scheda riassuntiva):

L’Esecutivo ha dato fondo a tutto l’indebitamento consentito dall’Unione Europea, stanziando 25 miliardi di denaro fresco e flussi finanziari per 350 miliardi di euro.

Sono quasi 3,5 i miliardi quelli destinati al sistema sanitario, oltre 10 miliardi invece quelli destinati al sostegno all’occupazione, alla difesa del lavoro, al reddito di cittadinanza.

Al Fondo di integrazione salariale vanno 1,3 miliardi, 3,3 miliardi di euro invece per il fondo destinato alla cassa integrazione in deroga, cui potranno accedere anche le aziende con un solo dipendente.

Ai lavoratori autonomi, stagionali e di altre forme, potrà andare un assegno di 600 euro per il mese di marzo.

Autonomi e professionisti, potranno attingere a un fondo di 3 miliardi di euro a tutela del periodo di inattività dovuto all’emergenza Covid-19.

Esteso a 15 giorni il congedo parentale per sostenere familiari in difficoltà in seguito all’emergenza, 600 euro invece il voucher baby-sitter per chi ha bisogno di curare i figli in questo periodo di chiusura delle scuole.

Chiusura che potrebbe essere prorogata ulteriormente se il tavolo tecnico istituito per valutare lo stato dell’infezione e il rischio propagazione del contagio dovesse valutarlo.

Estesi di 12 giorni per il periodo marzo-arile i permessi previsti dalla legge 104.

Congelate le procedure di licenziamento con data posteriore al 23 febbraio 2020, giorno dell’inizio dell’emergenza coronavirus.

Confermato per i lavoratori in quarantena, il computo del periodo di astensione dal lavoro.

Prevista anche la sospensione di rate di mutui e prestiti con garanzie pubbliche.

Sospensione del versamento di tributi e contributi per le imprese con fatturati inferiori ai 2 milioni di euro.

Misure sono quindi previste per il settore del trasporto merci.

Infine, confermato il nuovo salvataggio della compagnia aerea Alitalia.

 

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