Riceviamo e pubblichiamo la lettera che i Soccorritori Lombardi hanno indirizzato ad Areu, l’Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia con tutti  “i loro grazie”per l’emergenza coronavirus. L’iniziativa arriva dopo che Areu ha aperto una casella di posta elettronica, con l’appoggio della Società scientifica italiana dell’emergenza sanitaria (Siems), per dare la possibilità ai cittadini di ringraziare medici e infermieri impegnati nell’emergenza coronavirus.

 

Grazie Areu per averci messo in prima linea contro il covid senza i dispositivi di protezione individuale per tutti.
Grazie Areu per non aver fatto mai nulla per riconoscere la nostra professione.
Grazie Areu per sfruttare i volontari e usarci per tappa buchi quando serve.
Grazie Areu per la precarietà lavorativa alla quale ci condanni.
Grazie Areu per aver creato un bacino di voti e non una struttura che valorizza i professionisti.
Grazie Areu perché non abbiamo gli spogliatoi.
Grazie Areu perché non abbiamo le divise.
Grazie per farci lavare le divise a casa, nelle nostre lavatrici.
Grazie Areu perché non abbiamo i buoni pasto.
Grazie Areu perché non ci pagano gli straordinari.
Grazie Areu perché alle volte siamo obbligati a lavorare come volontari.
Grazie Areu perché risponderai che tu hai stipulato convenzioni regolari a terzi e sono loro a doverci garantire tutto questo, sapendo che essendo associazioni non riusciranno ad adempire: stessa spesa per la sanità pubblica ma più potere di contrattazione.
Grazie Areu per aver gestito la situazione Esacri portando ad una vertenza perdente per le ASST interessate, con danno economico a loro e non a LEI, anzi ringraziamo anche le ASST.
Grazie Areu per farci la formazione con i video YouTube.
Grazie Areu per voler diventare Agenzia altro passo per sfruttare i lavoratori.
Grazie Areu per averci assoggettati a turni impossibili non normati.
Grazie Areu perché sei stata scelta per dirigere un’attività nobile come quella del soccorso e sei riuscita a trasformarla nella guerra delle convenzioni al ribasso e delle ambulanze a due soccorritori .
Grazie Areu perché hai costruito il tuo impero sul nostro impegno quotidiano e la nostra dedizione tagliandoci fuori da ogni scelta.
Grazie Areu perché ogni giorno non ti interessi della qualità dei servizi, ma solo della quantità.
Grazie Areu perché nel 2017 ,170 vostri dipendenti hanno guadagnato 7 milioni 590 mila euro.
Grazie Areu potremmo andare avanti per giorni, ma finito questo periodo le porgeremo di persona le grazie.

Ma soprattutto Grazie Areu perché nonostante tutto ciò la cittadinanza ci ama, ci vede in prima linea a bere nelle pozzanghere delle colonnine delle piazze sotto la pioggia, il sole, il caldo, il freddo.
Ci saluta con un sorriso, ci esprime solidarietà, affetto, amore, felicità.

Grazie Areu questi sentimenti non li sentirai mai, perché forse in fondo sai che la vera Areu siamo noi e solo quando avrai il coraggio di scendere dal trono che ti sei costruita sul nostro operato, solo allora potrai guardare i nostri occhi e vedere quanto abbiamo creduto in te, tanto, anche da mettere in pericolo la nostra vita, come in questi giorni. Quando ti rivedrai nei nostri occhi allora potrai capire che è ora di smetterla di sfruttare l’amore che proviamo per il nostro lavoro e, per una volta, potresti dirci tu un “grazie” riconoscente, un vero grazie che possa riconoscere quello che noi, ogni giorno e da sempre, facciamo per te.

 

firmata

I Soccorritori Lombardi

 

PS: L’invito ai cittadini è a fare altrettanto inviando i ringraziamenti alla mail: grazie@areu.lombardia.it

 

EstremeConseguenze.it aderisce alla campagna lanciata dall’Unione Sindacati di Base ( USB Sanità Lombardia) per medici e infermieri  #eroiunaminchia

 

 

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Giornalista

Paolo Verri bolognese di nascita e da quasi 20 anni milanese di adozione. Si è trasferito in Lombardia con la scusa dell'università e lavora come giornalista per un'agenzia di stampa da una quindicina d'anni. Ha collaborato anche con l'agenzia Reuters e con diverse radio, tv e quotidiani come Il Giorno e le testate del gruppo QN e quelle del gruppo Messaggero. Si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e nera, ma da sempre ha la testa e il cuore in giro per il mondo.

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