Ieri è apparso su 6 News un bel servizio su una famiglia di Omaha bloccata in Veneto, probabilmente nei pressi della base di Vicenza. Nel servizio si parlava delle autocertificazioni, del blocco totale di ogni contatto umano e si mostrava un video di un’auto della protezione civile con il megafono che invitava la gente a stare a casa.

Probabilmente una settimana fa questo servizio avrebbe avuto lo stesso effetto di vedere un grave incidente automobilistico in Malesia: fatti successi in luoghi lontani che mai potrebbero succedere qui. Oggi no: l’onda sta arrivando.

Quello che succedeva in Italia, sta succedendo in Spagna, Francia…..ed a New York. Mentre sto scrivendo i casi di infetti accertati nel solo stato di New York sono ben 5.711 con 38 morti ed una nave ospedale sta attraccando al porto. Speriamo solo che qui l’onda arrivi il più tardi possibile, il meno intensa possibile e quando tutto sarà pronto.

 

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Giornalista

Paolo Verri bolognese di nascita e da quasi 20 anni milanese di adozione. Si è trasferito in Lombardia con la scusa dell'università e lavora come giornalista per un'agenzia di stampa da una quindicina d'anni. Ha collaborato anche con l'agenzia Reuters e con diverse radio, tv e quotidiani come Il Giorno e le testate del gruppo QN e quelle del gruppo Messaggero. Si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e nera, ma da sempre ha la testa e il cuore in giro per il mondo.

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