“Chiediamo ai prefetti di raccogliere informazioni su quanto accade realmente nelle RSA lombarde, perché non lo sa nessuno”. Lo dichiara a EC Valerio Zanella, segretario della Lombardia dello SPI-CGIL

“La situazione è drammatica. È difficile avere notizie dalle case di riposo, circa 700 in Lombardia. Chiediamo che ci sia qualcuno che risponda alle chiamate telefoniche dei familiari perché i parenti non riescono ad avere notizie dei propri genitori, dei propri nonni. Il personale sanitario è impegnatissimo, molti sono in quarantena quindi i carichi di lavoro triplicano e non hanno sempre modo di rispondere. In più mancano ancora i presidi sanitari: stiamo aspettando le mascherine. Spesso siamo noi come sindacato a distribuirle. Infine aspettiamo chiarimenti, e siamo totalmente contrari per ovvie ragioni, a che pazienti in via di guarigione ma ancora potenzialmente infettivi siano collocate nelle RSA.

I dati che abbiamo sono disastrosi, in giro c’è di tutto. Nelle province di Bergamo e Brescia la situazione è drammatica. Regione Lombardia nonostante le nostre richieste non ci risponde. Non sappiamo cosa succede nelle case di riposo se non quando scoppiano casi eclatanti come a Mediglia, con 52 morti. Ma non hanno i dati neanche loro. Pensiamo a un paesino come Nembro in Val Seriana: il numero totale dei morti, a marzo, supera già quello dei defunti di tutto l’anno scorso. A Clusone, paese di diecimila abitanti, ieri ci sono stati otto funerali. Sono tanti per un paese cosi piccolo. Si fanno pochi tamponi, quanti anziani stanno morendo in casa per Covid e non lo sappiamo? Il problema per chi ha parenti in casa di riposo è che se vengono contagiati non li vedono più se non quando sono già sotto terra. È brutta dirla cosi ma è questo. Come fa un parente a sapere come sta il proprio ‘vecchio’? Se è contagiato non è più avvicinabile, il funerale non si può fare…”

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Caporedattore

Daniele De Luca ha lavorato per 15 anni come redattore a RadioPopolare di Milano, passando dalle notizie locali ai GR nazionali. E’ stato corrispondente dagli Stati Uniti per Radio Popolare. Ha collaborato con Diario e il settimanale L’Espresso. Caporedattore a CNRMedia. E’ direttore di ‘FuoriDiMilano’, il primo magazine free-press composto da una redazione di utenti dei servizi di salute mentale.

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