Sanificare le divise con il vapore, per eliminare il coronavirus. É l’indicazione che è arrivata nei giorni scorsi ai carabinieri del Lazio. In tutte le stazioni è stato distribuito un ferro da stiro verticale, con la preghiera di utilizzarlo sulle stoffe di giacche, pantaloni e maglioni di ordinanza per ripulirle da microrganismi nocivi. Possibile? A denunciarlo sono stati alcuni militari, che hanno realizzato il video che vedete qui sotto. Immagini rimbalzate rapidamente in tutte le chat dell’Arma, arrivando anche all’attenzione del Sindacato dei Millitari, che sulla vicenda ha voluto vederci chiaro. 

 

Il tono sarcastico del filmato non è piaciuto al generale Marco Minicucci, comandante della Legione Lazio e segretario dimissionario del Cocer carabinieri. In una lettera inviata il 30 marzo, il generale parla proprio di “recente assegnazione dei ferri da stiro verticali a vapore” che sono da considerarsi “un ulteriore ausilio per contenere nell’ambito dei reparti la diffusione del covid-19. Strumento quindi da aggiungere alle mascherine di varia tipologia e ai materiali per la sanificazione e la protezione individuale già distribuiti o in fase di successiva assegnazione”. Il generale Minicucci ribadisce la validità della misura, citando tra le altre cose uno studio della Johns Hopkins University, che stabilisce come “il calore sia in grado di sciogliere lo strato di grasso che ricopre la membrana della molecola del virus”. Il ministero della Salute , però, non indica sul suo sito trai metodi di sanificazione anche l’uso del vapore acqueo ad alte temperature.

Ma c’è di più. La lettera sembra fare riferimento a una “sintesi” non corretta delle ricerche della prestigiosa università americana, circolato in rete nelle scorse ore. Come hanno scritto diversi siti, tra cui Open e Bufale.net, si tratterebbe di un semplice collage di consigli e prescrizioni di diversa provenienza. L’ateneo statunitense, con una sede anche a Bologna, in questi giorni sta effettivamente conducendo molti studi sul virus e ne sta dando notizia attraverso il suo sito, oltre a tenere la mappa più aggiornata e affidabile del contagio nel mondo. Il messaggio che circola su WhatsApp, però, come ha chiarito anche il virologo Roberto Burioni è una fake news.

“Ai carabinieri forniscono un ‘vaporizzatore verticale’ per santificare le divise. Un elettrodomestico che viene generalmente impiegato per stirare capi di abbigliamento senza l’uso dell’asse da stiro. Bella trovata sono sicuro che l’ideatore di questa soluzione riceverà un encomio solenne tributato con tutti gli onori sulla piazza d’arme del Comando Generale – sottolinea il segretario del Sindacato dei Militari, Luca Marco Comellini – . Non credo che il video che circola sui social sia da intendersi come una forte provocazione. Credo invece che renda bene l’idea dello stato d’animo dei carabinieri che nonostante tutto e la mancanza di efficaci dispositivi di protezione continuano a fare il loro dovere. È a loro che va tutta la nostra solidarietà. Mentre non deve essere taciuto – conclude –  il corale profondo disprezzo che in queste ore in tanti hanno voluto rivolgere verso quelli che, invece, hanno chiesto al legislatore uno scudo per difendersi da eventuali procedimenti in sede civile e penale”.

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Giornalista

Paolo Verri bolognese di nascita e da quasi 20 anni milanese di adozione. Si è trasferito in Lombardia con la scusa dell'università e lavora come giornalista per un'agenzia di stampa da una quindicina d'anni. Ha collaborato anche con agenzie internazionali e con diverse radio, tv e quotidiani come Il Giorno e le testate del gruppo QN e quelle del gruppo Messaggero. Si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e nera, ma da sempre ha la testa e il cuore in giro per il mondo.

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