“La Cina ha bloccato tutte le esportazioni di materiali sanitari anti-Covid19. Dalla Cina non arriveranno più né mascherine né altri dispositivi. E questo è un grosso problema. È anche il frutto di diverse polemiche in Italia e in Germania sull’efficacia di alcuni loro test”. Lo rivela a EC Massimiliano Boggetti, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici. Pessima notizia per l’Italia e per l’Europa, la Cina è il maggior produttore mondiale di mascherine, guanti, camici. Le cose da noi non stanno andando bene in termini di programmazione industriale (farci da soli i DIP) e di gestione della produzione esistente.

“La riconversione di tante aziende italiane prosegue  – continua Boggetti – ma ci vuole tempo. Per alcuni dispositivi, come le mascherine, è più semplice, ma devono essere a norma se no diventano anzi pericolose. Su altri macchinari invece la riconversione non può essere veloce. Ma abbiamo ancora molti problemi. Ho parlato poco fa con un imprenditore che mi dice di avere in magazzino tonnellate di merce, dispositivi sanitari, ancora fermi. In Italia nessuno gli ha ancora confermato un ordinativo. Mi ha chiesto se può esportare. Il che dimostra che ancora non c’è un coordinamento. Non è possibile che ci siano aziende italiane con merce disponibile che non riescono ad accedere al mercato in questo momento. Faccio un esempio molto chiaro: se fossi oggi un imprenditore che produce kit per test diagnostici, da chi vado nel Governo per offrire il prodotto e discutere delle condizioni di acquisto? Fino ad oggi nessuno ci ha detto niente. La situazione è ancora molto confusa. Il Ministero e la Protezione Civile lavorano attivamente, mi pare che il Coordinamento del Commissario Straordinario sia ancora molto indietro. L’Italia comunque non potrà essere autosufficiente per la produzione di dispositivi sanitari e qui è l’Europa che deve giocare un ruolo decisivo e attivo. È impossibile che ogni paese si organizzi da solo. Ci vuole un coordinamento europeo per la produzione di dispositivi medici altrimenti non ce la facciamo” conclude. 

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Caporedattore

Daniele De Luca ha lavorato per 15 anni come redattore a RadioPopolare di Milano, passando dalle notizie locali ai GR nazionali. E’ stato corrispondente dagli Stati Uniti per Radio Popolare. Ha collaborato con Diario e il settimanale L’Espresso. Caporedattore a CNRMedia. E’ direttore di ‘FuoriDiMilano’, il primo magazine free-press composto da una redazione di utenti dei servizi di salute mentale.

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