Lo studio relativo alla presenza del virus nell’aria a circa 1,8 metri dai pazienta è stato presentato al governo americano da Harvey Fineberg, capo della commissione permanente sulle malattie infettive permanenti dell’Accademia di scienze americana.

Questo studio è “Made in Nebraska”: il professore Joshua Santarpia, esperto di chimica atmosferica, ed il suo team sono coloro che hanno svolto la ricerca presentata al governo USA. All’UNMC si è studiata l’atmosfera delle stanze dei pazienti covid-19 e sono stati trovati campioni dell’Rna del virus anche oltre i 1,8 metri (5 piedi).

Questa non è una teoria, è una prova direi quasi da laboratorio: infatti la presenza dl virus nell’aria è stata attestata non all’aperto ma in una camera di biocontenimento con sistema di filtraggio HEPA, doppie porte con controllo pressurizzato, autoclavi di decontaminazione, flusso d’aria negativo con cambi d’aria ogni 15 minuti, sistemi di telecomunicazione e telemonitoraggio…..insomma ben diversa atmosfera dell’aria del mio giardino.

Torna alla Home Page di Estreme Conseguenze

Clicca qui per iscriverti al gruppo Whatsapp di Estreme Conseguenze

Clicca qui per iscriverti al canale Telegram di Estreme Conseguenze

Condividi questo articolo:

collaboratore

Francesco Leon, 40 anni. Per 8 anni ho co-guidato un importante gruppo industriale di famiglia fino a quando l'ultima crisi dell'edilizia ha indotto l'azienda a portare i libri in tribunale. Dal 2015 vivo a Omaha, Nebraska che considero l'ultimo baluardo del capitalismo in un paese civilizzato. Qui gestisco una serie di piccole attività: un’azienda di ingegneria in Italia e USA, un investimento immobiliare turistico in Sud America e collaboro alla gestione di una catena di ristoranti di un mio caro amico qui in USA. Il tempo libero lo dedico ai miei figli, ai viaggi, all'orticoltura, al cavallo ed ........alla mia squadra di curling, i Stone Cold dove ho il ruolo di lead.

Commenta con Facebook