Che la città di Cortina fosse stata al centro delle polemiche per l’alto numero di turisti che avevano fatto visita alla perla delle Dolomiti tra la metà e la fine di marzo è cosa nota. Come è cosa nota che in quel periodo molti degli stessi turisti avessero deciso di non essere particolarmente rispettosi dei provvedimenti governativi in tema di distanziamento sociale per l’emergenza contagio. Questa indisciplina peraltro aveva seccato molto gli ampezzani doc che avevano accusato i vacanzieri di comportamenti poco prudenti, di passeggiate di gruppo lungo i sentieri, di chiacchierate troppo ravvicinate presso incroci e crocicchi, davanti a cancelli, portoni e via dicendo. Poi progressivamente la querelle s’è affievolita. Molti turisti sono andati via, ma diversi «sono rimasti».

E non si tratterebbe di semplici turisti benestanti. Le voci che da gironi circolano al Viminale parlano principalmente di veneti, lombardi e soprattutto romani: uomini d’affari, liberi professionisti, altissimi funzionari di Stato, prefetti e persino parlamentari. Al sicuro da occhi indiscreti, nelle ville, in appartamenti di lusso, un pezzo della società «alto di gamma» del Belpaese avrebbe continuato con propria vita sociale: cene, drink, qualche serata «in stile decameroniano» e soprattutto momenti in cui, anche infischiandosene dei divieti delle disposizioni governative, pezzi di pregio della classe dirigente italiana hanno potuto parlare di affari, di politica «e di tutto quello che ci sta in mezzo».

In paese si parla di personaggi seguiti di tanto in tanto da bodyguard «discretissimi»: ovvero di personalità con tanto di uomini di scorta delle forze di polizia. Si parla di auto nere che sfrecciano silenziose al crepuscolo mentre il sole morente viene filtrato dalle pareti rosate delle montagne più belle del mondo. E mentre sui grandi quotidiani ci si interroga sulle prossime mosse del governo italiano in materia economica, a mezza bocca si rincorrono anche le voci del passaggio per l’Ampezzano di pezzi grossi dell’Eni nonché di un alto dirigente dell’Economia. La discrezione la fa da padrone: ma basta fare qualche passo nelle zone periferiche (Cortina è un comune sparso) per accorgersi di quanti wi-fi siano attivi in ville apparentemente semichiuse, segno che la vita e le relazioni, anche di un certo tipo, sotto la coltre bianca soffiata dolcemente dalle montagne continua. Rimane da capire se di queste presenze discrete ci sia qualche traccia nei palazzi del potere locale che sono principalmente tre: il municipio, una compagnia della Guardia di Finanza (sede storicamente ambitissima) e un comando compagnia dei carabinieri: palazzi in cui gli uomini delle istituzioni da anni sono abituati ad avere a che fare con vip di ogni tipo.

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Giornalista

Marco Milioni, classe 1973, è giornalista pubblicista dal 2002. È stato per molti anni firma fissa de Il Gazzettino e corrispondente da Vicenza per Radio Rtl Venezia ed Rtl 102,5. Ha all'attivo collaborazioni con Alganews.it, Globalist.it, Il Fatto quotidiano, Canale 68 Veneto, Vicenzapiu.com, Radio Vicenza, Vvox.it e con il gruppo Citynews.

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