Oggi ho ricevuto la notizia che un vicino della mia famiglia ha peso il covid-19. Prima reazione? Mi sono agitata, specialmente quando ho saputo che il nuovo capo dell’associazione condominiale non sa chi chiamare e  a chi richiedere la sanificazione.
Ad ogni modo, casi come questo non sono gli unici nel mio distretto e in tutta l’Ucraina. Il numero di casi covid-19 ufficialmente confermati in Ucraina ha raggiunto le 1.668 unità alle 9 dell’8 aprile. Cinquantadue persone sono morte a causa della malattia e 35 persone sono guarite dall’inizio dell’epidemia in Ucraina.

Nelle ultime due settimane l‘Ucraina sta vivendo un periodo di grande agitazione. Politicamente, l’Ucraina sta continuando a vivere un momento epico, in un apparente tentativo di bloccare i versamenti bancari cruciali per l’accordo con il Fondo monetario internazionale (FMI). In totale, i legislatori ucraini hanno proposto oltre 13.000 emendamenti al testo originale alla legge sul l’emergenza coronavirus, record assoluto di emendamenti a un’unica legge nella storia parlamentare dell’Ucraina. Vedremo come andrà.

Economicamente, sia le piccole che le grandi imprese in Ucraina stanno già sperimentando perdite significative e stimano una possibile riduzione delle entrate nel 2020 di una media di circa il 50% delle entrate (tra cui il 28% delle imprese prevede una riduzione delle entrate di oltre il 60% durante anno). In uno dei sondaggi organizzati dall’Unione delle imprese ucraine, quasi il 60% degli imprenditori continua a operare in regime di restrizioni (per lo più grandi e medie imprese), mentre un altro 29% ha dovuto abbandonare le proprie attività e circa il 6% – completamente chiuso il business (tipico per le microimprese). Gli imprenditori si aspettano principalmente un sostegno finanziario da parte del governo che guarda ai modelli di Italia, Francia e Germania. Im questi paesi sono state proposte agevolazioni fiscali, esenzioni fiscali temporanee o almeno qualche forma di riduzione.Il governo prevede che il disavanzo di bilancio aumenterà dal 2% all’8%. Il rapporto tra debito pubblico e Pil può variare dal 50% al 60-70%. Questa è una crescita significativa, ma gli economisti credono che l’economia ucraina potrebbe tornare a crescere anche dopo l’epidemia.

Ma facciamo un passo indietro alla quarantena. Per un momento, il nostro primo ministro ha stabilito che la quarantena venga prolungata fino a maggio, quando, si spera, le sue misure saranno indebolite. Il lockdown è iniziato in Ucraina a partire dal 12 marzo. In particolare, il paese proibisce il trasporto regolare e irregolare di passeggeri su strada nel traffico suburbano, interurbano e interregionale. È inoltre vietato il trasporto ferroviario. Anche il traffico aereo, sia nazionale che internazionale, è stato sospeso.

Tuttavia, a partire da questa settimana, dal 6 aprile, sono state prese misure più severe. Adesso al situazione anche da noi sta diventando molto simile alle misure di quarantena italiana, in particolare per quanto riguarda gli incontri pubblici: vietato frequentare luoghi pubblici senza mascherina o uscire in più di due persone, tranne che per motivi di lavoro o accompagnando i bambini.

E, naturalmente, abbiamo bisogno di una maggiore comunicazione tra governo e cittadini. Soprattutto per ridurre le fake news. Il mondo si confronta non solo con la pandemia covid-19, ma anche con una nuova ondata di “infodemia” causata dalla quantità di contenuti non veritieri diffusi in tutto il mondo.

Ma torniamo ai miei vicini. Riduzione dei contatti? Sì, tuttavia, forse dovremmo parlare di distanza fisica e supporto sociale? È più corretto parlare della necessità di rafforzare la vicinanza sociale pur aumentando la distanza fisica. Questa è la lezione che sto imparando dalla quarantena.
Stiamo cercando di parlare di sensibilizzazione, ma dobbiamo parlare di cambiamento di senso, della necessità di distruggere vecchi significati che interferiscono con la comprensione di ciò che sta accadendo.

(Ph Dneprcity su Instagram)

LEGGI IL DIARIO UCRAINO

Torna alla Home Page di Estreme Conseguenze

Clicca qui per iscriverti al gruppo Whatsapp di Estreme Conseguenze

Clicca qui per iscriverti al canale Telegram di Estreme Conseguenze

Condividi questo articolo:
docente

docente

Victoria Vdovychenko è professore associato, PHD. Collabora con l’Ukranian Prism del Consiglio di politica estera per quanto riguarda la politica estera italiana nell'UE. E’ anche fondatrice della School of Good Governance: il progetto Advocacy è stato assegnato dall'Alumni Engagement Innovation Fund (2015). Scrive per diverse testate ucraine e internazionali. Alcune sue pubblicazioni sono legate all'analisi dell'integrazione europea ed euro-atlantica dell'Ucraina. Inoltre, i suoi interessi di ricerca riguardano gli Stati membri dell'UE e la loro analisi e impatto a livello dell'UE (ad esempio, il ruolo dell'Italia e della Francia nell'Unione europea) nel contesto delle sfide globali in materia di sicurezza ed economia. Trai temi di cui si occupa, la politica estera italiana, la politica estera dell'Ue, l’integrazione europea, l’integrazione euro-atlantica e comunicazione strategica.

Commenta con Facebook