Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, nel consueto punto stampa, ha annunciato la nuova ordinanza in deroga al DPCM del 10 aprile, che entrerà in vigore alle 24 di lunedì 13. Premettendo che le aperture e le chiusure non dipendono dalla Regione, “il parziale riavvio delle attività non significa essere usciti dall’emergenza ed è necessario continuare con comportamenti responsabili” ha ribadito ancora una volta Zaia.

Ecco i punti salienti:

Chiusura esecizi commerciali domenica e i festivi
Confermata attività mercati, non solo alimentare ma anche abbigliamento per i bimbi. Confermate tutte le misure di perimetrazione e ingressi/uscita. Obbligo di mascherinae e guanti per operatori
Usare mascherine e guanti quando si esce di casa
Le uscite di casa sono esclusivamente individuali, salvo casi di emergenza
Vietata l’uscita di chi ha più di 37.5°
25 aprile-Primo Maggio: pranzi all’aperto solo nei giardini di proprietà e solo con i famigliari stretti domiciliati nello stessa dimora.
Ammesso spostamento per assistenza al parto (che non era previsto dal DPCM).
Attività motoria è individuale e in prossimità della propria abitazione (tolto il raggio dei 200 metri)
Distributori automatici solo per i prodotti di emergenza
Tutti i negozi chiusi domenica e festivi
In tutti i pv ammessi, sia area esterna che interna, vanno rispettate le misure di sicuezza
Ammessa somministrazione cibi e bevande a domicilio
Tutte le attività produttive ammesse devono essere espletate nel rispetto del protocollo di sicurezza condiviso con le parti sociali
Nell’attività bancaria, previsto accesso clienti e fornitori programmata mediante appuntamento ed esclusivamente in ottemperanza del protocollo sicurezza
In tutte le attività è obbligatorio il controllo della temperatura e l’allonatanamento del lavoratore
LIbri e articoli per bambini: aperti solo i pv esclusivi, solo in due giorni a settimana
Ammesso spostamento per accedere all’ecocentro
Ammessa attività manutenzione aree verdi, pubbliche e private, incluse quelle in concessione (spiagge)

Confermata tutta l’ordinanza sul trasporto pubblico.

LA BOZZA DELL’ORDINANZA

 

I numeri

Prosegue con nuovi casi di positivita’ (+81) ma senza scossoni nei numeri di contagiati e decessi l’andamento del Coronavirus in Veneto. Il totale di positivi, con l’ultimo bollettino della Regione, sale dall’inizio dell’epidemia a 14.251, anche se i soggetti tuttora affetti da Covid sono 10.766. Si registrano altri 10 decessi, per un dato cumulativo (ospedali e case di riposo) di 882 vittime. Sale di giorno in giorno il numero dei negativizzati, che oggi ammontano a 2.603. Le persone tuttora in isolamento sono 17.902. Sono 1.620 in piu’ le persone guarite dal Covid-19 in Veneto nell’ultima settimana. Un incremento del 164% in sette giorni, calcolato sul numero dei negativizzati alla mattina del 6 aprile scorso, 983, e quello dell’ultimo bollettino di stamane, 2.603. Nonostante cio’, i casi di positivita’ continuano a crescere, pur se a ritmo molto minore: il 6 aprile scorso i contagiati totali (dall’inizio dell’epidemia) erano 11.588, oggi 14.251 (+22,9%). I pazienti attualmente positivi sono invece 10.766, in aumento dell’8,2% rispetto ai 9.943 del 6 aprile. Pesante il dato delle vittime: erano 662 una settimana fa, sono salite a 882 (+33,2%).

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