“Più ospedali meno militari”. È la campagna di A Foras in risposta alla ripresa delle esercitazioni militari in Sardegna in piena emergenza CoronaVirus. Nel 1981 in Sardegna c’erano 62 posti letto ogni 10 mila abitanti. Oggi, il rapporto si è quasi dimezzato e ce ne sono circa 35. Il 14,6% dei sardi che ne avrebbe necessità, rinuncia alle cure e il 6 % è costretto ad emigrare in altre regioni per svolgere la propria terapia. Uno scenario incredibile, tragico, con interi ospedali che chiudono e reparti che vengono dismessi in tantissimi centri dell’isola.

Nel mentre, si spendono miliardi di fondi pubblici per foraggiare l’apparato bellico. Il progetto ‘Caserme Verdi’, un miliardo e mezzo di euro, che riguarderà, in Sardegna, le caserme dell’esercito a Cagliari. Il nuovo impianto di test per motori missilistici che sarà costruito a Quirra, per una spesa impressionante di 33 milioni di euro, probabilmente destinati a salire. La costruzione del Mater Olbia, ospedale privato che sarà finanziato 142 milioni di euro pubblici nel triennio ’19-21, per stringere ancora di più le maglie dell’alleanza tra Italia e Qatar, paese che – ricordiamo – non brilla certo come un faro del rispetto dei diritti umani.

Si legge nel comunicato di A Foras:

• Chiediamo che fin da ora si stabilisca inderogabilmente una moratoria su tutte le esercitazioni militari.

• Chiediamo che la Regione e lo Stato ritirino i finanziamenti a progetti utili solo agli interessi delle forze armate e al profitto delle industrie del settore bellico. A titolo di esempio, chiediamo lo stop al finanziamento del progetto SIAT di Teulada, al co-finanziamento pubblico della piattaforma per i test dei motori missilistici nel Poligono di Quirra e al co-finanziamento del progetto Caserme Verdi, che riguarda – in Sardegna – le tre caserme dell’Esercito a Cagliari e quella di Teulada.

• Chiediamo che i soldi risparmiati grazie ai primi due punti siano reinvestiti nel potenziamento della sanità pubblica sarda.

È una questione di priorità: non è possibile continuare ad assistere allo sperpero dei nostri soldi in progetti che contribuiscono alla depressione economica delle comunità a cui apparteniamo e alla devastazione della terra in cui abitiamo, mentre la sanità viene costantemente depotenziata da anni, con i risultati evidenti sotto gli occhi di tutti

La testata giornalistica EstemeConseguenze.it aderisce alla campagna di A Foras

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Caporedattore

Daniele De Luca ha lavorato per 15 anni come redattore a RadioPopolare di Milano, passando dalle notizie locali ai GR nazionali. E’ stato corrispondente dagli Stati Uniti per Radio Popolare. Ha collaborato con Diario e il settimanale L’Espresso. Caporedattore a CNRMedia. E’ direttore di ‘FuoriDiMilano’, il primo magazine free-press composto da una redazione di utenti dei servizi di salute mentale.

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