Il coronavirus non ferma la musica e lo spirito di libertà. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Francesco Davide Lattuada, viola dell’orchestra della Scala e presidente dell’Anpi del teatro del Piermarini: 

 

25 aprile 2020

 

Nel 75’ anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo la sezione Anpi del Teatro alla Scala aveva programmato un concerto dell’orchestra scaligera offerto alla città di Milano.
Purtroppo le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria tutt’ora in corso hanno completamente stravolto tutte le nostre abitudini quotidiane e anche tutte le iniziative legate alla Festa della Liberazione, che sarà quindi celebrata solo in modo virtuale, atttaverso i canali social e anche io mi esibirò in duetto con mia figlia, suonando una versione per violino e viola di “Bella ciao”.

La terribile dittatura fascista ha avuto ripercussioni gravissime su molti aspetti della vita del Paese, sociali e culturali, e il regime operò anche una pesante censura sul repertorio musicale: celebre l’aneddoto che coinvolse a Bologna Toscanini e lo schiaffo di uno squadrista che voleva imporre al direttore d’orchestra un inno fascista prima di una sua esibizione.

Al Teatro alla Scala nel 1938 a causa delle sciagurate leggi razziali venne allontanato il maestro del coro Vittore Veneziani, e impedito l’accesso di tutti i cittadini di origine ebrea. Ovviamente erano anche vietati alcuni generi musicali, tra cui il jazz nato in America.

L’ espressione artistica é da sempre una rappresentazione del libero pensiero, spesso sovversivo e infatti tutti i regimi totalitari tendono a reprimere e controllare le forme artistiche.

La Liberazione ha dunque rappresentato anche la rinascita culturale del nostro Paese, e l’articolo 9 della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza antifascista ne é l’emblema più significativo: “ la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Oggi quindi suoneremo in memoria di tutti coloro che hanno combattuto per le nostre libertà!

Ora e sempre Resistenza!

Francesco Lattuada
Presidente Anpi Teatro alla Scala

Publiée par Francesco Davide Lattuada sur Samedi 25 avril 2020

 

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Giornalista

Paolo Verri bolognese di nascita e da quasi 20 anni milanese di adozione. Si è trasferito in Lombardia con la scusa dell'università e lavora come giornalista per un'agenzia di stampa da una quindicina d'anni. Ha collaborato anche con agenzie internazionali e con diverse radio, tv e quotidiani come Il Giorno e le testate del gruppo QN e quelle del gruppo Messaggero. Si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e nera, ma da sempre ha la testa e il cuore in giro per il mondo.

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