Dopo settimane di lockdown, anche un po’ per non cadere in depressione, è inevitabile pensare all’estate, complici anche le belle giornate di questo aprile che sempre più profuma di maggio. Portare l’immaginazione alle vacanze, alle giornate spensierate, non solo per chi è turista ma anche per chi nel settore del turismo e comunque dell’intrattenimento ci lavora e ci vive, è una delle chiavi positive per guardare al futuro. Quindi, con i progetti di spiagge con barriere di plexyglass e sentieri montani a ingressi contingentati, arrivano anche le idee per chi resta nelle città e si svaga tra concerti, sagre ed eventi all’aperto.

E’ di qualche giorno fa la proposta di alcune major dell’organizzazione concerti, Utopia Srl, Zoo Srl, Italstage, e 3D Unfold, di organizzare un mega “Live Drive In” itinerante, cui hanno già aderito una ventina di città: praticamente una sorta di concertone cui assitere seduti nella propria auto. Ma c’è chi ha pensato “glocal” e ha messo nero su bianco una proposta per rendere fruibili, sempre con la formula drive in, eventi per l’intera cittadinaza, dalla sagra paesana alla messa, passando per il concerto live e lo spettacolo di teatro per le famiglie. Ce lo racconta il vicentino Diego Stefani, della Show Up, azienda vicentina che si occupa di allestimenti per lo spettacolo: “Non si tratta di proporre un semplice drive-In, bensì un’area al servizio della comunità, ragionandoci adesso per essere pronti non appena sarà possibile. Non vogliamo accettare la condizione per cui cultura e spettacolo saranno spazzati via per un anno intero costringendoci a ipotizzare solo soluzioni virtuali. Assistere alle manifestazioni in auto ci sembra una soluzione vintage ma concreta, almeno per il periodo di transizione: la nostra proposta è quella di renderlo funzionale per tutte le attività culturali, sociali e spirituali di cui una comunità ha bisogno. Spettacoli d’intrattenimento, musica dal vivo, cinema, interventi istituzionali, funzioni religiose e perché no anche la classica sagra paesana”.

L’idea è stata abbracciata da altre realtà dell’ambiente, la Fonderia Musicale, la KeepOn Live (associazione di categoria dei Live Club e Festival italiani), la Target due (azienda di tecnologie per la comunicazione di Padova) e la Different Colors Srl ( azienda di vicenza che si occupa di produzione eventi tra i quali Jam Rock ed Holy) e, sottolinea Diego “non è un format pensato per fare business, anche se ovviamente permetterebbe un piccolo reddito di sopravvivenza a tutte le realtà coinvolte nel realizzarlo e farlo funzionare. Non parliamo di grandi eventi, anzi immaginiamo la possibilità di rimodulare dimensioni e capacità secondo l’esigenza della comunità in cui l’installazione avrà luogo. Si tratta Non si tratta di creare un’area eventi a 360 gradi al servizio della comunità che necessita di segnali di un ritorno alla normalità”. Il progetto è già stato recapitato nei minicipi di alcuni comuni, tra cui Vicenza e Biella, che ha già risposto affermativamente.

Drive-In Area Eventi per tutta la comunità

L’estate si avvicina e tutti hanno voglia di socializzare. Abbiamo pensato a uno scenario alternativo, in sicurezza. Un palco a disposizione di tutta la comunità.

Publiée par Show up sur Mardi 21 avril 2020

“In un secondo momento, se sarà possibile, saremo i primi a voler uscire dalle auto e valutare soluzioni alternative, quali sedie e tavoli adeguatamente distanziati o asciugamani personali da stendere a terra sempre a dovuta distanza di sicurezza – conclude Diego – Ma ècomunque necessario pensarci ora, con le norme vigenti, perché l’organizzazione di un qualunque evento, grande o piccolo che sia, necessita comunque di passaggi istituzionali, verifiche di sostenibilità economica, ricerca della location e programmazione dei contenuti. Se in corso d’opera arriveranno disposizioni per cui potremo tornare alla normalità, prima di quello che attualmente si ipotizza, ben venga togliere le auto e tornare al sistema a cui tutti siamo abituati. In questo caso, saremo già pronti e avremo una programmazione e un luogo che da subito risponderà in modo sicuro e ragionato all’esigenza di socializzare”.

 

 

 

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Collaboratore

Vittorio Felletti, piacentino, appena finito il liceo si trasferisce a New York, dove si mantiene facendo i lavori più disparati, dal smm per un ristorante italiano al modello. Inizia anche la sua attività di blogger, che lo porta ad alcune collaborazioni con testate on line americane. Tornato in Italia di recente per motivi famigliari, ha iniziato la collaborazione con EC

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