Anche la Regione Sardegna emette un’ordinanza a seguito del decreto del 26 aprile. Il presidente Solinas, in una conferenza stampa, ha annunciato una fase due avanzata rispetto a quella contenuta  nel provvedimento del governo.

Leggi l’ordinanza

Questi i provvedimenti:

Riaprono al pubblico parchi, ville e giardini. Ma senza assembramenti di persone e seguendo le regole del distanziamento, i sindaci possono modificare gli orari di apertura e perimetrare eventuali delle zone da escludere all’utilizzo pubblico.
Possibilità di svolgere attività motoria all’area aperta nel proprio comune senza il vincolo dei 200 metri
Sport individuali all’area aperta sull’intero territorio regionale all’interno dei propri centri sportivi, con apposite turnazioni che evitino gli assembramenti e l’uso promiscuo di spogliatoi e docce.
Sport a squadre di interesse nazionale: è possibile l’allenamento in forma individuale degli atleti.
E’ permessa la cura, allenamento e addestramento dei cavalli e dei cani da svolgersi in maniera individuale da parte degli istruttori.
E’ garantito a tutti i residenti della regione Sardegna lo spostamento individuale per la manutenzione e riparazione e messa in sicurezza di imbarcazioni, natanti e navi da diporto. Riapre l’attività artigianale che riguarda la cantieristica.
I nuclei familiari conviventi e residenti in Sardegna possono spostarsi nella regione verso altri comuni dove abbiano case di proprietà – seconde case, anche case al mare – per la manutenzione degli immobili.
Riaprono le attività di manutenzione delle aree verdi pubbliche e private su tutto il territorio regionale.
Sono concesse le attività in osservazione delle prescrizioni antincendio su tutto il territorio regionale (ad esempio il taglio e lo sfalcio d’erba nei terreni privati).

E’ concessa la vendita di cibo da asporto alle attività di somministrazione di cibo e bevande e alle attività artigianali del settore dolciario e alimentare ma senza possibilità di consumazione in loco.
Sindaci posso decidere l’apertura di mercati rionali o a km zero.
Obbligo di indossare la mascherina filtrante negli esercizi commerciali aperti al pubblico, che dovranno offrire soluzioni idroalcoliche all’ingresso e presso le casse in uscita.
E’ autorizzata la vendita commerciale all’ingrosso e al dettaglio di prodotti per l’edilizia, la meccanica, la nautica, manutenzione aree verdi e la cura di animali d’affezione
Riprendono agenzie immobiliari , pratiche automobolistiche, assistenza fiscale senza assembramenti
Attività di toiletatura degli animali di compagnia solo su appuntamento
Consentito l’attività di tosatura degli ovini, anche con esperti esterni, senza il contatto diretto delle persone
Produzione per autoconsumo di poderi, orti, vigenti e ortofrutticoli
E concesso raccogliere il foraggio, il legnatico, il fungatico
Esercizio individuale della pesca sportiva sia subacquea, che da terra, lenza da natante o su barca da diporto
Sì alla vendita di semi, fiori e piante ornamentali, fertilizzanti e ammendanti
Apertura negozi giocattoli e calzature per bambini
Riapertura cantieri edilizia pubblica e privata
E possibile accedere agli stabilimenti balneari per lavori di manutenzione, sistemazione, allestimento, manutenzione ma non nuove opere
Sì, alle celebrazioni funebri ma solo con la presenza dei congiunti
E’ autorizzato lo svolgimento delle funzioni eucaristiche ordinarie, le messe con obbligo di distanziamento, mascherina e divieto si assembramento e contatto interpersonale.
I Sindaci possono disporre l’apertura dei cimiteri.
Riaprono dall’ 11 maggio 2020:
Nei Comuni con parametro Rr (R con t) inferiore 0,5 il sindaco potrà riaprire attività inerenti la cura e la salute della persona – centri estetici, parrucchieri, tatuatori e simili – solo su appuntamento e con accurata igienizzazione degli strumenti di lavoro, teli e camici dovranno essere monouso. I parametri R con t saranno diffusi Comune per comune dalla Regione Sardegna.

Sarà possibile da questa data l’apertura dei negozi di vendita di abbigliamento, calzature, gioiellerie e profumerie.

Le misure potranno essere ritirate in caso di un innalzamento dei contagi, dal 18 maggio si parlerà invece di un’eventuale apertura al pubblico di bar e ristoranti.

La firma è attesa per sabato notte.

LEGGI LE ORDINANZE DELLE ALTRE REGIONI

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