Il settore della ristorazione in Italia conta circa 1,2 milioni di lavoratori. Con le misure che hanno portato al lockdown, e in particolare il Dpcm del 10 aprile 2020, 1,1 milioni di lavoratori sono stati sospesi e 108.000 sono rimasti attivi. Con il successivo Dpcm del 26 aprile sono stati autorizzati i servizi di asporto. L’Inail, per garantire la ripresa delle attività in sicurezza, ha stilato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità un documento tecnico che tenga in considerazione le specificità e le modalità di organizzazione del lavoro e le particolari criticità di gestione del rischio da contagio nel settore. L’obiettivo è quello di fornire elementi tecnici di valutazione al decisore politico circa la possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da coronavirus per garantire la salute e sicurezza sia degli operatori che dei consumatori. Tra le novità un limite massimo di capienza dei locali, prevedendo uno spazio non inferiore a 4 metri quadrati per ciascun cliente, oppure l’installazione di barriere divisorie. 

 

Leggi QUI il nuovo documento dell’Inail sul settore della ristorazione

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