La delibera dello scorso 7 maggio di Regione Lombardia è inattuabile. Lo abbiamo segnalato a Gallera ma non ci convoca. In più ora con queste nuove regole su test sierologici e tamponi l’effetto sarà solo uno: le aziende eviteranno di fare controlli. Quindi è evidente che ci saranno sempre più persone infettate in giro”. Lo dice a EC Luigi Aversa, referente per la Lombardia di ANMA, l’Associazione Nazionale Medici d’Azienda“Prima di prendere dei provvedimenti e di decidere strategie sanitarie la Regione dovrebbe consultare le parti, anche i medici del lavoro che ora giocano un ruolo fondamentale” continua Aversa.

Ma cosa dice la delibera del 7 maggio? Si tratta della Delibera Regionale 3114 “Determinazioni in merito alle attività di sorveglianza in funzione dell’epidemia Covid-19” e relativo allegato “Evoluzione attività di sorveglianza e contact tracing in funzione dell’epidemia COVID19”.

Si legge: “dare indicazione affinché il medico, a cui spetti l’obbligo di segnalazione dei casi sospetti e, se individuati, dei suoi contatti stretti, proceda alla comunicazione immediata agli interessati di attivazione delle misure di isolamento domiciliare e contestualmente ne dia informazione alla ATS competente (…) fornendo (…) recapito telefonico (OBBLIGATORIO) ed il domicilio del caso sospetto (OBBLIGATORIO); i nominativi dei contatti famigliari/conviventi per cui ha disposto l’isolamento domiciliare (OBBLIGATORIO).

“A noi medici del lavoro – continua Aversa – la Regione chiede in sostanza, in caso di persona con sintomi Covid19, di tracciare anche tutti i suoi contatti. Ma questa è una evidente violazione della privacy. Non possiamo farlo. Come possiamo, noi, chiedere a un lavoratore con chi convive? Come possiamo noi tracciare i suoi spostamenti? Non è un compito che possiamo assolvere. Deve essere l’AST a seguire questi aspetti, non si può pensare che un medico del lavoro vìoli il dirittdi riservatezza di un lavoratore, pone anche questioni delicate in ambito aziendale. E certamente non può essere l’azienda a farlo. Ora, la delibera del 12 maggio prevede anche la possibilità per i datori di lavoro di rivolgersi a laboratori privati per i test sierologici e gli eventuali tamponi. Parliamo di almeno 62euro nel primo caso e per i tamponi non si sa, si è aperta la jungla dei prezzi. Possono costare anche 250euro a tampone. E secondo lei quanti datori di lavoro andranno a spendere come minimo 300 euro a lavoratore, anticipandoli di tasca propria? Io già ricevo mail di imprenditori che mi dicono ‘questi sono pazzi’”.

Nella ‘battaglia del tampone’, ormai abbondantemente persa da Regione Lombardia, emerge anche un altro aspetto rivelato da Aversa. “So di decine di tamponi che l’AST di Bergamo ha inviato all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie. In particolare in riferimento a personale sanitario nelle RSA. Perché la Lombardia manda test in Veneto? Evidentemente perché non riescono a farli qui, sappiamo che ci sono problemi con i reagenti”.

È perché invece, ci chiediamo noi, i laboratori privati accreditati indicati dalla Regione questi reagenti evidentemente li hanno? Quanti tamponi ‘arretrati’ ha ancora la Lombardia che solo il 12 maggio ne ha certificati come ‘vecchi’ 419 su 1003? Sappiamo che il 90% dei tamponi dichiarati positivi il 12 maggio arriva da RSA. Vuol dire un numero molto alto di nuovi infettati Covid proprio nei luoghi più pericolosi e dove si sono già registrare migliaia di vittime.

Torna alla Home Page di Estreme Conseguenze

Clicca qui per iscriverti al gruppo Whatsapp di Estreme Conseguenze

Clicca qui per iscriverti al canale Telegram di Estreme Conseguenze

Condividi questo articolo:

Caporedattore

Daniele De Luca ha lavorato per 15 anni come redattore a RadioPopolare di Milano, passando dalle notizie locali ai GR nazionali. E’ stato corrispondente dagli Stati Uniti per Radio Popolare. Ha collaborato con Diario e il settimanale L’Espresso. Caporedattore a CNRMedia. E’ direttore di ‘FuoriDiMilano’, il primo magazine free-press composto da una redazione di utenti dei servizi di salute mentale.

Commenta con Facebook