Dalla garanzia dello Stato per la passivita’ delle banche italiane fino a un valore nominale di 19 miliardi alla proroga della cassa integrazione e del blocco dei licenziamenti. Dal finanziamento per le scuole paritarie al bonus per gli autonomi, dalla regolarizzazione dei braccianti agricoli, colf e badanti agli interventi per i ristori a fondo perduto delle Pmi, gli sgravi per gli affitti e i tagli alle bollette. E ancora l’azzeramento dell’Iva sulle mascherine, gel disinfettanti e su tutti i dispositivi di protezione individuale anti-Covid e stop del saldo e dell’acconto el 40% Irap dovuto a giugno per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato.

Sono alcune delle misure previste dal decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta ufficiale nella notte tra martedì e mercoledì ed ora in vigore.

Per finanziare il provvedimento, lo Stato fissa l’importo massimo di emissione di titoli pubblici, in Italia e all’estero, al netto di quelli da rimborsare e di quelli per regolazioni debitorie, per l’anno 2020, in 148,33 miliardi. Il precedente limite era fissato a 83 miliardi, con una differenza di +65,33 miliardi di euro.

ECCO IL DECRETO RILANCIO

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