Ricordare i tanti pazienti del Pio Albergo Trivulzio che sono morti da gennaio ad oggi e tutte le altre vittime delle Rsa lombarde e italiane. E’ questo l’obiettivo della protesta di questo pomeriggio organizzata dal Comitato Verità e Giustizia per le vittime del Trivulzio proprio di fronte alla struttura.

“Dopo mesi di condivisione distanziata di lutti e angosce per la sorte dei nostri cari, quando è ancora costante la preoccupazione per i nostri familiari che vivono isolati all’interno della Baggina, – dice il portavoce Alessandro Azzoni –  ci incontriamo davanti al Pio Albergo Trivulzio per ricordare i nostri anziani morti (che sono morti di tutti), per far sentire ai vivi che non sono stati abbandonati, per condividere tra noi vicinanza e solidarietà, per ringraziare i medici e gli infermieri che si sono prodigati nell’assistenza e nella cura,  e hanno sofferto per stare al loro fianco. Si tratta del primo incontro nel luogo diventato il simbolo di un dramma, che ha coinvolto anziani e personale sanitario, e che ora si cerca di mettere sotto il tappeto. Insieme ai parenti aderenti al Comitato, ci saranno anche alcuni familiari di ospiti di altre RSA milanesi e lombarde. La nostra presenza vuole essere silenziosa e ordinata, rispetteremo le regole del distanziamento e indosseremo le protezioni previste. Porteremo un fiore, una foto, un biglietto di saluto da lasciare sui cancelli del Trivulzio. Per testimoniare la vicinanza a chi all’interno ancora soffre senza il conforto di un nostro sguardo, di un saluto e di un sorriso. Una presenza simbolica ma necessaria, visto che, da una parte si dichiara finita l’emergenza nelle RSA e, dall’altra, a causa della pandemia, non si consente ancora agli ospiti di vedere i loro parenti, nemmeno in condizioni protette, come attraverso un vetro”, conclude Azzoni.

Ecco il video della manifestazione:

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