Nuovo incontro del ciclo ‘Women Working Winning’, Donne al lavoro vincono, dedicato alle sfide del trasporto aereo e al turismo. Ne parlano l’avvocato Marianna Tranchida, Responsabile Affari Legali, Istituzionale e Regolamentazione presso l’Aeroporto G. Marconi di Bologna e l’avvocato giuslavorista Susanna Carinci, dello studio Carinici di Bologna, in rete con lo studio LabLaw Failla Rotondi & Partners.

Il settore del trasporto aereo internazionale è stato colpito enormemente dagli effetti della pandemia in corso, al pari di quello nazionale. L’aeroporto di Bologna – scalo di riferimento del Nord Italia – si è trovato, improvvisamente, dopo aver chiuso nel 2019 il miglior bilancio aziendale di sempre superando la soglia dei 9,4 milioni di passeggeri, in una crisi pesante. Adesso è necessario mettere a punto una strategia per la ripresa. Il Decreto Rilancio ha una parte dedicata al settore ma da molti è stato soprannominato Salva e “Ri-fondi” Alitalia. Il Governo, infatti, ha deciso di stanziare ulteriori fondi per l’ex compagnia di bandiera e poi voluto far credere di correggere la rotta per l’intero settore. I contributi erogati per Alitalia, però, come ci insegnano disavventure passate, potrebbero essere considerati dalla Commissione Europea come aiuti di Stato? Nel settore Alitalia gode di benefici tali che da agevolarla rispetto ad altri vettori. C’è effettivamente una situazione di sperequazione?

Sono alcune delle domande a cui cercheranno di rispondere l’avvocato Tranchida e l’avvocato Carinci, che amplieranno l’analisi anche settore aeroporturale, in forte sofferenza, e le ricadute sul turismo. E parleranno anche di un aumento dei costi e dunque dei prezzi a carico dei passeggeri, abituati ormai a spostarsi con grande facilità per l’Europa e per il mondo. In un contesto di questo tipo, come si preannuncia l’estate 2020 per le compagnie aeree, gli scali e soprattutto i viaggiatori? Che tipo di controlli verranno fatti?

Per saperne di più, ecco il dibattito:

https://www.youtube.com/watch?v=9J08KVQiNdI

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Giornalista

Paolo Verri bolognese di nascita e da quasi 20 anni milanese di adozione. Si è trasferito in Lombardia con la scusa dell'università e lavora come giornalista per un'agenzia di stampa da una quindicina d'anni. Ha collaborato anche con agenzie internazionali e con diverse radio, tv e quotidiani come Il Giorno e le testate del gruppo QN e quelle del gruppo Messaggero. Si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e nera, ma da sempre ha la testa e il cuore in giro per il mondo.

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