Domenica 31 maggio a Milano si monta in sella e si pedala. Si pedala per chiedere un cambiamento radicale, per avere delle vere arterie ciclabili, per chiedere coraggio. Perché nel post Covid sono state sospese le aree a traffico limitato B e C, è scattato il parcheggio libero, sono state riaperte al traffico alcune aree pedonali e alcune vie riservate all’uso promiscuo. Perché sono state messi sul piatto della bilancia solo 35 chilometri di ciclabili, 23 subito e 12 entro la fine dell’anno. Si lavora sull’arteria da viale Monza a San Babila, quindi da nord al centro. Ma di arterie così ce ne vorrebbero 10 per rendere la città davvero a misura di micromobilità, sicura ed efficiente per chi sceglie la bici, evitando l’automobile.

 

Hanno aderito 56 associazioni che, concretamente, elencano ciò di cui c’è bisogno: almeno 150 chilometri di ciclabili pop-up, con 10 radiali e 2 circolari sull’area metropolitana; una grande zona a 20 chilometri orari, con precedenza a bici e pedoni, in area C; una campagna di comunicazione efficace, per far comprendere che muoversi nei centri urbani in bici è più veloce, più semplice, più sano; la nascita di una Consulta della Bicicletta, un organismo quindi  che dia aiuto alla promozione dell’utilizzo della bicicletta, sostenendo politiche attive per la mobilità ciclabile.

 

Per partecipare basterà pedalare per Milano, portando con se una rosa, vera, o disegnata, su un capo d’abbigliamento o un oggetto. “Invitiamo alla mobilitazione tutti i cittadini di Milano in sella per dimostrare che se la città delle bici è ancora da fare, il popolo delle bici è già pronto a supportare un piano di azioni dell’amministrazione comunale nel segno della mobilità e di  uno stile di vita sostenibile”, si legge in una nota degli organizzatori, Associazione Cure, Associazione Tumb Tumb (Super il Festival delle Periferie), Fiab Milano – Ciclobby e Legambici Aps.

Alle 17.30 in Piazza Duomo è in programma un flash mob a numero chiuso, per 600 soli iscritti, in modo da rispettare il dcpm sul tema delle manifestazioni. La prenotazione , obbligatoria, si può fare andando al link https://forms.gle/MTrEVbs9UisNz1rr6

 

 

Intanto il  bonus mobilità è in Gazzetta Ufficiale e finalmente c’è un po’ di chiarezza. Piero Nigrelli, bike director dell’Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori, grazie alla Fiab spiega i dettagli del bonus, arrivando anche a dare informazioni su quanto non è ancora scritto.  Perché ha un contatto diretto con i negozianti, con chi è coinvolto in prima persona. Le vendite delle bici a maggio sono quadruplicate rispetto allo stesso periodo del 2019. Non ci sono ancora dati statistici,  ma il riscontro del bonus nei bike shop è più che positivo.

“Sono  stati stanziati 120 milioni, immaginando un rimborso medio di 300 euro si potranno finanziare 400.000 mezzi. Come era stato annunciato, sarà  rimborsabile il  60% del costo totale, quindi per avere il massimo della cifra, 500 euro,  andranno spesi almeno 883 euro. Terminato il budget non è previsto un ulteriore finanziamento”, spiega.

 

In pratica, come bisogna fare per approfittarne?

 

“Si possono acquistare biciclette di qualsiasi tipo, anche a pedalata assistita, handbike, monopattini elettrici ma anche  hoverboard, segway e monocicli elettrici, che non sono contemplati dal codice della strada, sia nuovi che usati.  Inoltre servizi di mobilità condivisa, come bike sharing o scooter sharing, con esclusione di quelli con automobili.  Non sono compresi nel bonus gli accessori, di qualsiasi tipo. L’acquisto dovrà essere fatto in Italia, presso un negozio on line, da un rivenditore con partita iva, accreditato. Ciò significa che dovrà registrarsi al portale dedicato al bonus bici. E’ ovviamente conveniente farlo, per qualsiasi bike shop. Prima di acquistare, comunque, chiedete al negoziante se l’ha fatto”.

 

Scelto il negozio, come bisogna comportarsi per aver diritto al bonus?

 

Va richiesta una fattura nominale, lo scontrino non basta.  Chi ha acquistato all’inizio del mese, all’inizio della fase 2,  quando non c’erano informazioni in merito, può richiedere di stornare lo scontrino, per far emettere la fattura. I negozianti saranno disponibili a farlo. La fattura dovrà essere intestata ad una persona maggiorenne, che risiede in una città metropolitana, in un capoluogo di regione o di provincia o in un comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti. Ogni avente diritto potrà sfruttare solo una volta il bonus”.

 

Concretamente, poi, come si otterrà questo denaro?

La sezione dedicata al bonus bici all’interno del www.minambiente.it sarà attivata 60 giorni dopo il decreto attuativo sulla Gazzetta Ufficiale, datato  26 aprile 2020. Due settimane prima sarà possibile l’accreditamento dei negozianti, quindi l’elenco dei bike shop sarà disponile sul portale del ministero dell’ambiente. Per chi ha acquistato, o acquisterà, prima dell’operatività del sito dedicato, si potrà richiedere un rimborso, fornendo il proprio iban. Successivamente sarà possibile ottenere uno sconto diretto da parte del fornitore, dotandosi di un buono spesa generato dal web site, da utilizzare entro 30 giorni dal momento della richiesta. Per farlo sarà probabilmente disponibile la piattaforma già attiva per il bonus cultura dei neo diciottenni, collaudata grazie agli accessi di 500.000 persone. Il mio suggerimento è, per chi lo vuole fare,  di prendere la bici appena possibile, perché probabilmente i rimborsi , e poi sicuramente i buoni, saranno legati alla data di acquisto”.

Servono dei documenti per accedere al bonus, oltre alla fattura?

E’ necessario dotarsi dello Spid, il sistema pubblico di identità digitale, fondamentale per accedere ai servizi on line della pubblica amministrazione.

Già si pensa al possibile esaurimento del fondo per il bonus, tanto che il ministro dell’ambiente, Sergio Costa, ha chiesto ai parlamentari un impegno per l’aumento delle risorse. Ma dal ministero dell’economia è arrivato un diniego deciso. E’ già stato annunciato, comunque,  un bonus mobilità per il 2021, valido dal primo gennaio, finalizzato alla rottamazione di veicoli vetusti. Si potranno utilizzare entrambi i bonus.

https://estremeconseguenze.it/2020/05/15/bonus-bici-coronavirus-ciclabili-novita/

https://estremeconseguenze.it/2020/05/06/la-rivoluzione-si-fa-in-bicicletta

https://estremeconseguenze.it/2020/05/13/la-repubblica-dellautomobile-bonus-ciclabili-bologna-trieste-genova-bergamo-european-cyclist-federation/

 

Nella foto: “Il dinamismo di un ciclista” di Umberto Boccioni.

 

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giornalista

Triestina, giornalista professionista con studi storici alle spalle, parecchio curiosa, ha iniziato a lavorare in cronaca, per poi passare ad argomenti più leggeri, ma non per questo meno importanti: salute, ambiente, movimento, alimentazione, turismo. Scrive soprattutto per i femminili e i periodici: Donna Moderna, Bell’Italia, Bell’Europa, Starbene.

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