LA SITUAZIONE A ROMA

“A Roma abbiamo una vera e propria bomba ecologica. Al cimitero del Flaminio ci sono sette-ottocento feretri in attesa di trasferimento per la cremazione. Trattandosi di bare non zincate, perché appunto in attesa di essere cremate, non sono sigillate”. Lo afferma a EstremeConseguenze Giovanni Caciolli, presidente di FederCofit, associazione nazionale di imprese funebri.

“I tempi di attesa per una cremazione a Roma- continua Caciolli – sono di almeno 15 giorni. Questo perché, da sempre, a Roma servono due diverse autorizzazioni: una del Comune, una di AMA. Questo rallenta le procedure. Ecco perché al deposito del Flaminio ci sono centinaia di defunti stipati.

Si tratta di una condizione sanitaria ed igienica pericolosa. A Roma in ottobre abbiamo avuto un aumento della mortalità del 20%

LA SITUAZIONE A MILANO


“A Milano fino a una settimana fa riuscivamo a gestire la situazione. Ora iniziamo ad avere dei problemi. Il numero dei servizi (e quindi dei decessi giornalieri ndr) è raddoppiato e in alcuni giorni anche di più.

PUBBLICITÀ

“Da 40/50 decessi al giorno siamo arrivati a una media di 80, ma in certi giorni anche più di cento. Cominciamo ad avere problemi di personale se consideriamo che abbiamo bisogno di quattro operatori per bara per poter trasferire il feretro dalla chiesa al cimitero”.

“Se invece potessimo usarne solo due, utilizzando alcuni macchinari per lo spostamento, riusciremmo a reggere meglio. Il crematorio di Lambrate ora è destinato ai soli residenti di Milano perché non si riescono ad effettuare tutte le cremazioni”.

Per fortuna a Lambrate ci sono 80/90 celle frigorifere che permettono ancora di gestire la situazione. Ma gli spazi si stanno riempiendo in fretta. Se consideriamo che circa il 70% dei decessi richiede la cremazione abbiamo un’idea di quale sia la domanda di questo servizio oggi a Milano”.

“Per questo abbiamo chiesto al Comune di predisporre uno spazio al coperto per sistemare i feretri in attesa. Una tensostruttura, per esempio. Perché certo le bare non si possono accatastare una sopra l’altra. Servono altri spazi anche a Lambrate”.