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Estreme Conseguenze

Roberta Trucco, che fa parte dell’Associazione Donne per la Chiesa ed è esponente del Movimento “Se non ora quando” a Estreme Conseguenze sul Congresso della famiglia di Verona: “Mi dissocio dall’ordine Naturale di cui si fanno portavoce organizzatori e relatori del Congresso di Verona. Tradisce il vero messaggio evangelico”. 

Il dissenso è anche cattolico, delle donne cattoliche in particolare. Roberta Trucco, che fa parte dell’Associazione Donne per la Chiesa ed esponente del Movimento “Se Non ora quando” esprime profonda preoccupazione per il Congresso Mondiale della famiglia che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo e che è stato presentato in pompa magna venerdì 15 marzo durante una conferenza stampa che Estreme Conseguenze documenta. “Da cattolica credente – dice Trucco a EC – non posso che essere scioccata dai contenuti espressi da questo Congresso che legittimano una condizione di inferiorità femminile che non può riferirsi al messaggio evangelico, e che si ha estremo interesse a mantenere immutata. L’ordine Naturale di cui si fanno portavoce organizzatori e relatori tradisce totalmente il messaggio evangelico e si avvicina sinistramente alle teorie suprematiste americane, nonché nazionaliste. Mi fanno venire in mente il manifesto The Great Replacement dell’attentatore in Nuova Zelanda le cui parole ricorrenti hanno fatto riferimento alla denatalità e agli invasori, nonché all’idea che le donne bianche debbano tornare ad un livello di fertilità superiore a due figli per donna.  Trovo inaccettabile che la prospettiva che muove tutti questi movimenti – Pro Vita compresa – venga sbandierata come cattolica. Di cattolico qui non c’è niente”.

I riferimenti sono ai tanti relatori dell’evento che in nome della vita, della famiglia e della fertilità definiscono, per esempio, gli omosessuali “una sciagura” (Alberto Zelger, consigliere comunale veronese) e una forma di violenza usata come pratica di iniziazione al satanismo (Silvana De Mari, scrittrice), difendendo la famiglia tradizionale e la dignità delle donne “prime responsabili del disfacimento della famiglia e di ogni ordine sociale” (Senatore Pillon autore del noto disegno di legge sull’affido condiviso su cui proprio le Donne per la Chiesa si sono espresse duramente).

Anche 160 ricercatori e docenti dell’Università di Verona hanno firmato poche ore fa un documento contro le tesi degli organizzatori del simposio. “Abbiamo sentito la necessità di sollevare una distinzione rispetto alle posizioni che vengono espresse – ha detto Riccardo Panattoni capofila del manifesto, direttore del Dipartimento di scienze umane e ordinario di filosofia morale – il codice etico dell’Università assieme ai principi di libertà e della ricerca e dell’insegnamento afferma quelli dell’uguaglianza e della solidarietà”.

Con una conferenza stampa dal titolo “facciamo chiarezza” sul Congresso Mondiale delle Famiglie, gli organizzatori hanno soprattutto denunciato di essere vittime di media, detrattori e del politicamente corretto. Ingiustificate, secondo loro, le accuse per aver invitato sul palco chi definisce i pro-aborto “cannibali”. Tanto che il vicepresidente della manifestazione ha detto “le élite sono spaventate, sono loro i veri intolleranti”.  L’elenco dei controversi partecipanti al Congresso si è arricchito nelle ultime ore della presenza del membro del partito repubblicano Scott Lively, che sostiene che i gay siano degli stupratori, pedofili, serial killer e che meriterebbero la camera a…

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Estreme Conseguenze

È in corso un’enorme petizione internazionale contro la messa in opera del 5G per motivi di sicurezza da parte di migliaia di scienziati e professionisti di tutto il mondo. In Italia, a Vicovaro, alle porte di Roma, si è svolto il primo meeting nazionale dell’Alleanza italiana Stop 5G. Parlamentari, sindaci, medici e scienziati si sono riuniti per chiedere al Governo una moratoria in difesa della salute pubblica. Intanto alcuni dei 120 comuni italiani interessati alla sperimentazione, come Marsaglia si stanno tirando indietro. E da Trento il Senatore Andrea de Bertoldi, segretario commissione finanze e tesoro dice ”I cittadini italiani sono inconsapevoli cavie per gli effetti dell’elettrosmog 5G. Milioni di antenne, milioni di onde elettromagnetiche che mettono a rischio la salute pubblica”. Lo stesso ha fatto da Matera il Senatore Saverio De Bonis come dal Veneto la parlamentare Sara Cunial che ha interrogato il Governo sui pericoli del 5G. L’Ispra, in audizione alla Camera lo scorso 26 febbraio sul tema 5G, ha redatto un documento in cui scrive “Il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (SNPA) si sta già confrontando per approfondire la tematica 5G e mettere a sistema le informazioni in suo possesso relativamente agli impatti del 5G sulle proprie attività di valutazione preventiva e controllo. Alla luce del dibattito in essere tra avvento del 5G, saturazione dello spazio elettromagnetico e modifica dei limiti, SNPA è impegnato ad approfondire il tema dell’espansione delle reti, in particolare alla luce degli attuali limiti”.

 Maurizio Martucci, portavoce dell’Alleanza STOP 5G e autore del libro “Manuale di autodifesa per…

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