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Estreme Conseguenze
Un viaggio nel business del traffico illegale di organi umani. 700 casi accertati dall’ONU negli ultimi anni. Le denunce del mercato illegale cinese alimentato dai prigionieri politici.
Di / Giornalista

Circa 80mila reni, 25mila fegati, 6mila cuori, 4mila polmoni, 3mila intestini. Sono i numeri dei principali trapianti di organi che si svolgono nel mondo ogni anno.
Secondo l’OMS il 10% di questi organi sono di provenienza illegale.
I casi accertati di espianto violento, senza consenso del donatore, negli ultimi dieci anni sono almeno 700.
Il conteggio ufficiale è della UNODC, l’Agenzia Onu specializzata nell’analisi dei flussi criminali di droga, armi e persone, quasi sempre gestite dalle stesse mafie. L’Asia resta il mercato più attivo ma ci sono bande di trafficanti di organi, specializzate, anche in Europa dell’Est. Attivo anche il bacino del Mediterraneo, l’Egitto in particolare.
E un ‘buco nero’ che si chiama Libia, dove si ripetono le segnalazioni ma dove è difficile raccogliere prove concrete.
Migranti che arrivano in Italia con vistose ed evidenti cicatrici sui fianchi, perché per pagare il viaggio hanno accettato di farsi prelevare un rene. Valore commerciale (in questo caso): 5mila dollari.
Leggende metropolitane?
La circostanza è stata confermata a EC dal medico di Lampedusa,Pietro Bartolo. “Ho visto diversi corpi con evidenti cicatrici sui fianchi. L’ho visto su corpi di sopravvissuti ma anche su alcuni cadaveri”.
Sappiamo come nel 2009 l’allora Ministro degli Interni Maroni confermò l’esistenza di un mercato degli organi o, legato al traffico di esseri umani, anche nel nostro paese. EC ha ripetuto la domanda all’ex Ministro degli Interni: non ha smentito quelle affermazioni.
Recentemente FBI e DDA campana hanno aperto una indagine su un presunto traffico di organi legato alla mafia nigeriana, in particolare sulla costa Domiziana.
Questa la testimonianza di Don Carmine Schiavone della Caritas di Aversa, da anni impegnato per togliere dalla strada decine di ragazze nigeriane avviate alla prostituzione.
“Sono racconti terribili, storie di violenze. Le strade dei nostri paesi continuano a essere piene di ragazze sfruttate, anzi direi che il fenomeno qui è in aumento. Gli arrivi continuano. Si prostituiscono anche in pieno giorno cosa che fino a poco tempo fa non succedeva. Una ragazza mi ha raccontato di come avesse paura di finire anche lei nelle mani dei ‘medici’. Perché aveva conosciuto e sapeva di altre ragazze cui, non avendo soldi per pagare, erano stati tolti degli organi. Piangeva aveva paura. Non è l’unico caso e non è l’unica violenza cui sono sottoposte queste donne. Noi abbiamo segnalato e denunciato questo fatto, abbiamo scoperto dopo che c’era già una indagine della FBI su questo”.
Il traffico di esseri umani dalla Nigeria è sempre più preoccupante. Ne parliamo più avanti.
Basti questo dato: nel 2016 circa 600mila nigeriani hanno cercato di attraversare il Mediterraneo (https://allafrica.com/stories/201907180070.html)
Non ci sono prove di trapianto illegale di organi nel nostro paese. Alle denunce non sono mai seguiti ne procedimenti ne condanne, perché non ci sono evidenze.
Ma nessuno può escludere che l’Italia sia un luogo di ‘passaggio’ di organi espiantati con violenza.

Quale è davvero la fotografia attuale del più turpe dei commerci?
Iniziamo dai casi più recenti, tutti accertati riferiti ai soli primi mesi del2019. Per accertati intendiamo comprovati da indagini, prove e in alcuni casi procedimenti penali.

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